Appello per l’assemblea costitutiva di “Una città in comune”.

Quello che segue è il testo dell’appello di lancio dell’assemblea del 22 marzo 2013 che ha dato l’avvio alla nascita della lista e del progetto politico “Una Città in Comune”.

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Abbiamo un problema in “comune”
Il futuro della città riparte da tutte e tutti

cittaincomune_forumPisa non è un’isola felice. Chi vive e lavora nella nostra città si rende conto del lento, ma inesorabile abbandono delle politiche sociali, culturali e ambientali da parte dell’attuale Amministrazione comunale. A questo si sommano la crisi dell’occupazione e la precarietà del lavoro. Né è possibile chiudere gli occhi davanti alla riduzione dei servizi, il frutto più amaro di quelle politiche di austerità introdotte in Europa e in Italia per salvare banche e speculazione finanziaria, che producono l’impoverimento di un numero sempre maggiore di cittadine e cittadini.

Questo scenario genera sfiducia, malessere, incertezza, paura – una dinamica che indebolisce sempre di più il tessuto urbano e contribuisce a peggiorare la qualità della vita. Non aiuta una politica amministrativa sempre più chiusa in se stessa, stretta fra paranoie securitarie e la ricerca di alleanze con i poteri forti, sorda all’ascolto dei bisogni diffusi, della sofferenza, ma anche dei tanti fermenti economici, sociali e culturali, che cercano di affacciarsi e di contribuire alla vita della nostra città.

Pisa, infatti, contiene in sé una grande ricchezza. Da essa occorre ripartire: mentre il “centro-sinistra” pisano ha deciso di buttarsi alle spalle l’attenzione verso gli ultimi, la cura dei beni comuni e del territorio e la centralità del benessere collettivo, un altro mondo fatto di persone di ogni età e di libere associazioni ha continuato a crescere. Ogni giorno questo mondo sceglie di agire in favore di chi si trova in difficoltà, avanza progetti nuovi, sperimenta alternative concrete e sogna un futuro diverso e migliore. Siamo in tanti a farne parte.

Una città democratica e partecipata, accogliente e includente, laica e giusta, sostenibile e generosa, culturalmente aperta e creativa, che non lasci svuotare di senso le istituzioni democratiche. Una Pisa dove a decidere non siano le clientele e i grandi interessi immobiliari, ma i quartieri, le comunità e chi ci vive davvero. Guardiamo al futuro, assumendo come prospettiva privilegiata quella di coloro che più sono a rischio di esclusione sociale (migranti, bambini, precari, disoccupati, sfrattati, cassaintegrati, studenti e anziani), per trasformare la città in un luogo di incontro tra culture diverse, per offrire quelle risposte alla crisi che l’Amministrazione Filippeschi non ha saputo o voluto dare.

Pisa deve porre la cooperazione, la solidarietà, la democrazia dal basso e un rinnovato welfare municipale come principi fondanti di un nuovo “comune”. Per creare questo è necessario il contributo di ciascuno. La tutela del diritto alla cittadinanza e la difesa della giustizia sociale, una battaglia per i beni comuni che riparta dall’applicazione dei risultati del referendum sull’acqua pubblica e si estenda a scuole, università e biblioteche, la lotta al consumo del territorio, ai grandi interessi immobiliari e finanziari, agli intrecci distorti fra macchina comunale e aziende partecipate, l’opposizione alla mercificazione dell’ambiente, la promozione di una cultura della pace, non sono solo slogan. Sono la realtà del nostro agire. È questa pratica quotidiana che vogliamo portare all’interno della campagna elettorale e del Consiglio comunale.

Un’incursione che potrà sembrare eretica, ma si fonda sui pilastri della democrazia, della partecipazione e della trasparenza, e intende dar vita a un’intelligenza multipla e creativa, nettamente e concretamente alternativa all’attuale Amministrazione comunale, che ha prodotto troppe periferie sole e inascoltate.

È possibile oggi, a Pisa, voltare pagina rispetto al passato anche attraverso l’appuntamento elettorale? A questa domanda possiamo rispondere solo in forma collettiva, mettendoci in gioco tutte e tutti, senza certezze e paracaduti, ma forti della nostra libertà, della nostra indipendenza e soprattutto della nostra diversità rispetto a chi oggi gestisce la città.

Con quello che abbiamo fatto in questi anni e con le nostre firme, vi invitiamo all’assemblea  per costruire un soggetto plurale che partecipi alle prossime elezioni amministrative di maggio per cambiare in “comune”.

Venerdì 22 marzo, dalle 18.00 alle 23.00,  presso la Limonaia, Vicolo dei Ruschi  4, Pisa

Programma dell’assemblea

- > ore 18 : Dibattito aperto per raccontare insieme un’altra città

- > ore 20 : Apericena in musica con Dj Mr Mazza

- > ore 21 : Cambiare in comune: elaborazione di proposte concrete per un percorso elettorale condiviso


Live streaming e diretta Twitter dell’assemblea

Per chi non potrà essere presente, l’assemblea sarà anche in live streaming su

http://www.ustream.tv/channel/pisa-problema-in-comune

e in diretta twitter su @pisaproblemainc


Per adesioni:

pisaproblemaincomune@gmail.com


Nuove Adesioni :

21/03/2013
Rita De Crescenzo, Marco Della Pina, Stefano Gallo, Claudia Lo Rito

20/03/2013
Franco Giovanni Maria  Allegretti, Paolo  Baldacci, Luca Baldissara, Alessandro  Breccia, Emiliano  Cariello, Rosa  Chiarello, Davide  Cornolti, Maurizio  Fanelli, Vittorio  Gualtieri, Lorenzo  Marianelli, Stefano Maria Pallottino, Massimo  Pasca, Mario  Pezzella, Nunzio Santalucia, Antonello  Tovo

19/03/2013
Mario Bartelletti, Beatrice Bardelli, Debora Ceccanti, Paolo Cerri, Fabio Di Francesco, Marirosa Di Stefano, Giancarlo Falco, Irene Ghicopulos, Tommaso Greco, Carlo Iozzi, Samuele Lo Piano, Adriano Prosperi, Michelangelo Ricci, Ada Rossi, Steven Shore, Riccardo Taddei

Primi firmatari:

Francesco Andreotti, Ciccio Auletta, Ilaria Barachini, Viviana Bartolucci, Carlo Alberto Bianchi, Lucio Bontempelli, Sergio Bontempelli, Pierpaolo Bozzo, Emma Buzzigoli, Giorgio Carpi, Marcello Cella, Roberto Cerretini, Andrea Ciucci, Sara Cozzani, Simone D’Alessandro, Ismaeel Dawood, Roberto Dell’Orso, Andrea Doveri, Tomaso Esposti Ongaro, Gabriella Favati, Enrico Fiorini, Sandro Francesconi, Simone Fusaro, Giorgio Gallo, Marta Galluzzo, Francuccio Gesualdi, Silvia Giamberini, Alda Giannetti, Leonardo Giovacchini, Michele Girlanda, Maria Rosaria Lacatena, Andrea Leo, Francesca Logli, Alessandra Maggi, Giovanni Mainetto, Piero Manfredi, Giuliano Marrucci, Chiara Martina, Paolo Mascellani. Maurizio Mei, Claudia Melli, Francesca Modugno, Andrea Moneta, Tiziana Noce, Sonia Paone, Maurizio Persico, Mauro Pezzini, Alessio Piccioli, Luigi Piccioni, Piero Pierotti, Martina Pignatti Morano, Nadia Pisanti, Luisa Rappazzo, Rino Razzi, Marco Ricci, Massimo Ronchieri, Maria Laura Ruiz, Sergio Sabatini, Fabrizio Santoro, Sandra Sciarrotta, Eugenio Serravalle, Simona Settepanella, Fabio Taddei, Elena Talotta, Francesca Talozzi, Francesco Tognarini, Cristiana Vettori, Maria Francesca Zini, Monica Zoppè, Alberto Zoratti