Bulgarella: oltre 6 milioni di imposte mai pagate al Comune di Pisa

bulgarella-sordi-6-milioni

6 milioni e 250 mila euro. E’ questa l’incredibile cifra a cui ammonta il debito nei confronti del Comune di Pisa delle aziende che fanno riferimento all’imprenditore Andrea Bulgarella (Edil Centro, Bulgarella Costruzioni, San Rossore Touring Srl, Pisa Touring Srl, Immobiliare Pisa Srl, Abitalia Hotels Srl). Milioni di euro di ICI, IMU, oneri di urbanizzazione, tassa sui rifiuti, non versati per anni senza che l’amministrazione comunale muovesse un dito.

E’ questo il quadro emerso grazie all’ennesimo atto ispettivo presentato dal nostro gruppo consiliare e che è stato discusso nel corso dell’ultimo Consiglio comunale: è dal 2007 che il “poeta del mattone” Andrea Bulgarella non versa nelle casse comunali quanto dovuto nella più assoluta impunità. Infatti le prime e significative azioni di recupero da parte del Comune con ingiunzioni e o pignoramenti risalgono solo agli ultimi anni, ovvero da quando più volte abbiamo denunciato ed evidenziato questa gravissima ed ingiustificabile situazione. Ad oggi, con azioni tardive e scarsamente efficaci, su oltre 6 milioni di euro che il Comune deve avere sono stati effettuati pignoramenti per appena un milione e 100 mila euro, e incassati nei fatti solo 366 mila euro.

Il rischio sempre più concreto è che il Comune non riesca ad ottenere le cifre dovute tenendo conto che nello scorso gennaio lo stesso Bulgarella, per “arginare” una situazione ormai probabilmente al collasso anche con le banche (oltre 150 milioni di debiti), ha depositato un concordato preventivo in bianco al fine di presentare un piano di ristrutturazione dei debiti. In questa fase i creditori, compreso il Comune di Pisa, non possono iniziare o proseguire azioni esecutive o cautelari sul patrimonio.

Le prossime settimane saranno decisive per capire se Bulgarella sarà in grado di presentare un piano di ristrutturazione e nel caso se questo verrà omologato: omologazione che richiede il raggiungimento di un accordo che coinvolga almeno il 60% totale dei creditori.

Siamo davanti ad un imprenditore che per anni ha portato avanti progetti faraonici – basti pensare al caso del parco delle Torri o della Piazza del Terzo Millennio – grazie alle varianti urbanistiche ed ai permessi a costruire avuti dal Comune. Un’amministrazione che in nome di un fantomatico sviluppo tutto incentrato sulle speculazioni edilizie ha tollerato l’evasione sistematica delle imposte e accettato fidejussioni fasulle per 5 milioni di euro a copertura degli oneri di urbanizzazione. Un altro scandalo, quello delle fidejussioni emerso solo grazie al lavoro di denuncia della nostra coalizione, e su cui il Comune non aveva mai fatto alcuna verifica.

La vicenda del gruppo Bulgarella a Pisa è esemplificativa di una linea politica del tutto sbilanciata a favore dei grandi interessi imprenditoriali e di scarsa attenzione alle problematiche dei cittadini comuni colpiti dalla crisi e che non riescono a sostenere spese come l’affitto e le bollette, verso i quali oltretutto si manifesta una totale inflessibilità nel disporre sanzioni e ingiunzioni. Non solo, il Partito Democratico e la maggioranza che in questi anni ha governato Pisa concedendo di fatto la possibilità di accumulare tali debiti da imprese che devono realizzare opere tanto importanti e impattanti nella nostra città, non ha garantito con questi comportamenti il bene pubblico non incassando le ingenti risorse finanziarie dovute e che si sarebbero potute e dovute utilizzare per le emergenze sociali di questa città.

Crediamo che nell’interesse della collettività sia ormai giunta l’ora di voltare pagina con questo sistema di amministrazione della città!

Una città in comune
Partito della Rifondazione Comunista

Condividi questo articolo