Decine di DASPO ai tifosi del Pisa per i fatti di Empoli: provvedimenti ingiustificabili

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I provvedimenti repressivi  che in queste settimane stanno raggiungengo decine e decine di tifosi del Pisa sono un fatto non solo inspiegabile ma anche a nostro avviso grave ed  ingiustificabile, tanto più che a distanza di mesi dai fatti di Empoli attendiamo ancora che il prefetto e il Questore di Pisa, insieme ai propri colleghi fiorentini, diano spiegazioni chiare  sulle modalità di gestione dell’ordine pubblico.

Si applica la cosidetta “tolleranza zero” e il “pugno di ferro”, quando invece ad oggi le ombre su ciò che è accaduto prima di Pisa-Brescia sono sempre più pesanti e mettono fortemente in discussione la gestione dell’ordine pubblico in quella giornata.

Siamo di fronte ad uno scenario che non può che destare in noi grandissima preoccupazione poiché siamo davanti a provvedimenti di massa che colpiscono in maniera unilaterale i tifosi pisani a fronte di episodi circoscritti e tutti ancora da chiarire.

Nonostante questo si è proceduto a emettere decine e decine di daspo: un fatto anche solo per la sua portata numerica senza precedenti.

I ragazzi destinatari dei provvedimenti che vanno dai 5 agli 8 anni non solo non potranno vedere la squadra del cuore ma sono costretti ad apporre 3 firme in questura ogniqualvolta il Pisa giocherà vedendosi compromessa, oltre alla passione calcistica, la possibilità di trascorrere un pomeriggio dove vogliono, alla faccia del diritto alla libertà di circolazione!

La domanda è quindi: a chi giova tutto questo?

Francesco Auletta
Marco Ricci

Gruppo consiliare Una città in comune- Partito della Rifondazione Comunista

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