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sabato 27 maggio 2017,

Presidio di solidarietà con i prigionieri politici palestinesi

SOLIDARIETÀ CON I PRIGIONIERI POLITICI PALESTINESI
IN SCIOPERO DELLA FAME!

SABATO 27 MAGGIO ORE 18
PRESIDIO IN PIAZZA XX SETTEMBRE, PISA

Lo Sciopero per la Dignità, che per numero dei partecipanti e durata, non ha eguali nella storia, sta andando avanti con coraggio e determinazione, nonostante tutte le manovre, le intimidazioni e la repressione delle autorità israeliane.

Le rivendicazioni dei prigionieri sono:
- Abolizione della detenzione amministrativa. – Abolizione di tutte le forme di tortura, compreso l’isolamento. – Fine dell’imprigionamento dei bambini e delle donne. – Diritto di ricevere visite dei parenti, all’assistenza sanitaria, allo studio, etc. – Rispetto delle leggi e delle convenzioni internazionali sui diritti umani dei prigionieri all’interno delle carceri.

Queste rivendicazioni si inseriscono all’interno della lotta di tutto il popolo palestinese per la fine dell’occupazione, delle violazioni e delle violenze che subisce da decenni.

Chiediamo al governo italiano di fare pressione su Israele per riconoscere questi elementari richieste dei prigionieri palestinesi, in modo da tutelare nell’immediato la vita dei prigionieri, ne chieda l’immediata liberazione, rispondendo anche alle rivendicazioni storiche del popolo palestinese.

Promotori:
Comunità palestinese di Pisa, Rete di solidarietà con la Palestina Pisa, USB Fed. Pisa, circolo agorà Pisa, Pax Christi Punto Pace Pisa, Sinistra Italiana Pisa, Partito della Rifondazione Comunista Pisa, delegati lavoratori indipendenti Pisa, SGB Pisa, Una Città in comune, Confederazione Cobas, Eurostop Pisa, Progetto Rebeldìa, Comitato Toscano di Un ponte per.., Rete dei Comunisti…

Inizio: sabato 27 maggio 2017, 18:00
Termine: sabato 27 maggio 2017, 18:00
Luogo: Comune di Pisa
Indirizzo:
PRESIDIO IN PIAZZA XX SETTEMBRE, Pisa

domenica 28 maggio 2017,

Progetti e proposte per un’altra città: scriviamoli insieme

Per iniziare:

- Le “grandi opere” che servono
- Patrimonio bene comune
- Bilancio e giustizia fiscale
- Pisa – città della cultura diffusa
- Economia locale e lavoro
- Welfare municipale: diritti e tariffe

Gli ultimi 15 anni di amministrazione a Pisa: un modello che ha approfondito le disuguaglianze. E’ vero che questo è successo in tante altre realtà, frutto di una economia sempre più incentrata sulla rendita e sulla speculazione, ma è anche vero che l’amministrazione Filippeschi non ha fatto nulla per modificare la situazione, anzi questo modello è stato ampiamente sostenuto e condiviso, qui:

- grandi opere inutili e costosissime per le finanze pubbliche, varianti urbanistiche a favore di speculazioni edil…izie agevolate anche dall’indulgenza verso le inadempienze dei grandi costruttori, tagli e riduzioni allo stato sociale, esternalizzazioni e appalti al ribasso…da una parte

- dall’altra…. scarsissima attenzione all’emergenza abitativa, alle crisi occupazionali che hanno attraversato la città, all’incremento delle povertà, nessuna politica attiva per nuove opportunità occupazionali di qualità.

I dati sono incontrovertibili, Pisa si è impoverita, è aumentata la differenza tra i redditi più alti e gli altri, è diminuita la disponibilità di lavoro, la città è diventata sempre meno solidale.

Queste emergenze non si sono volute nemmeno vedere, anzi sono state nascoste con il velo ipocrita della legalità e della sicurezza, si sono cancellate partecipazione e rapporto tra amministrazione e cittadinanza. Si è di fatto voluto criminalizzare chi non sta nel recinto: gli emarginati, gli studenti fuorisede, gli immigrati, chi occupa gli spazi abbandonati cercando di rivitalizzarli…

Insieme dobbiamo cambiare Pisa, renderla vivibile e accogliente. Possiamo darle un nuovo slancio, mettendo al centro diritti, servizi pubblici, lavoro e solidarietà. Partiamo da qui per costruire la città di tutte e tutti che riqualifichi tutti i quartieri, che sviluppi una nuova economia, utilizzando le opportunità della ricerca e di un patrimonio culturale fruibile e diffuso, tutelando le risorse ambientali.

L’amministrazione deve essere a servizio della comunità: ci vuole un dialogo continuo con le strade, i quartieri e le piazze. Con chi vive la città.

Non partiamo da zero: da anni lavoriamo in questa direzione. E adesso possiamo andare Diritti in Comune!

Per farlo, vogliamo valorizzare il lavoro quotidiano di tutte le realtà e dei cittadini e delle cittadine che da anni costruiscono cittadinanza attiva nei quartieri mai riqualificati, nei luoghi della formazione e della cultura sempre più sviliti, nei posti di lavoro costantemente sotto attacco.

Il 28 maggio apriamo insieme uno spazio in cui tutte le voci che chiedono diritti, dignità e e partecipazione possano incontrarsi: mettiamoci in comune, discutiamo e progettiamo Pisa 2018.

Primi promotori: Una città in comune, Rifondazione Comunista, Possibile, Sinistra Italiana

Inizio: domenica 28 maggio 2017, 14:30
Termine: domenica 28 maggio 2017, 14:30
Luogo: Opera Cardinal Maffi
Indirizzo:
Via Garibaldi n°33 , Pisa, Italia