Fideiussioni tossiche al comune di Pisa: ancora da rinnovare le garanzie dei costruttori a due anni dalla nostra denuncia

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Dopo quasi due anni alcuni tra  i maggiori costruttori della città non hanno ancora rinnovato le fideiussioni tossiche che avevano presentato negli scorsi anni in Comune, per i permessi a costruire senza che nessuno avesse mai fatto alcuna verifica sulla validità delle garanzie presentate.

E’ questo il dato sconcertante che emerge ancora una volta solo grazie al nostro lavoro di controllo su uno scandalo da oltre 16 milioni di euro venuto a galla nell’ottobre del 2015 a seguito di una nostra opera prima di verifica e poi di denuncia sia in Consiglio comunale sia alle autorità competenti (Procura e Corte dei Conti).

Una vicenda che nel novembre del 2016 portò lo stesso Collegio dei Revisori dei Conti a fare una segnalazione alla Corte dei Conti evidenziando come già allora, a distanza di un anno dai nostri esposti, molti dei soggetti privati coinvolti ancora non avessero proceduto al rinnovo delle fideiussioni, sottolineando anche il fatto che l’amministrazione comunale non avesse preso i provvedimenti necessari.

Oggi a distanza di otto mesi da quella segnalazione la situazione non è cambiata di una virgola:

- l’imprenditore Andrea Bulgarella non ha rinnovato le fideiussioni per tre milioni di euro per il Progetto della Piazza del Terzo Millennio;

- la Boccadarno non ha rinnovato due fideiussioni tossiche per oltre 800 mila euro;

- così anche la Cooper 2000 per l’intervento a Campaldo per diverse centinaia di miglia di euro.

A fronte, però, di queste palesi inadempienze da parte dei soggetti privati  risulta ancora più grave l’atteggiamento dell’amministrazione comunale.

Infatti nel caso dell’imprenditore Bulgarella – che per di più  deve al comune di Pisa oltre 6 milioni di euro per il mancato da anni ICI e Imu e di oneri di urbanizzazioni – il Comune relativamente a Piazza del Terzo Millennio così risponde alla nostra interrogazione: “attualmente è in corso di istruttoria la richiesta di rinnovo del permesso a costruire per la ripresa dei lavori; ovviamente il rinnovo del permesso a costruire sarà rilasciato solo dopo la presentazione di idonee polizze”. La domanda è allora perché il Comune in questi mesi ha inviato allo stesso Bulgarella diverse comunicazioni perché sostituisse quelle fasulle. La risposta sembra essere: un puro atto formale che doveva essere fatto ma che non voleva dare fastidio all’imprenditore e che non serviva  realmente a recuperare le cifre e le garanzie dovute, in quanto già si stava contrattando altro!

E che dire della Boccadarno, che deve oltretutto al Comune di Pisa 8 milioni di euro per terreni mai pagati? Il Comune risponde così alle nostre richieste di informazione: “da incontri con i nuovi amministratori è emersa la volontà di continuare i lavori in base alla convenzione e di mettersi in regola”. Se non fossimo davanti ad un danno conclamato per il bilancio comunale e quindi sulle tasche delle cittadine e dei cittadini sembrerebbe una barzelletta

Noi a tutto questo non ci stiamo e utilizzeremo tutti gli strumenti in nostro possesso per far denunciare e far saltare questo pervicace tentativo di chi oggi amministra la città di “archiviare” e di “normalizzare” questo scandalo da milioni di euro, sperando che il tempo ne faccia perdere memoria

Oggi nella nostra città accade che mentre lavoratori, precari, disoccupati perché perdono il lavoro o perchè non lo riescono a trovare diventano morosi e ricevono ingiunzioni di pagamenti immediate, sfratti, distacchi delle utenze.

Invece i signori del mattone non vengono disturbati anche se non pagano le tasse e presentano fideiussioni farlocche. Non è questa la nostra idea di giustizia, di legalità, di rispetto delle regole.

Il principio di terzietà (ovvero di imparzialità) delle pubbliche amministrazioni è un concetto basilare per la tenuta democratica e per garantire a tutti, inclusi gli imprenditori che si comportano correttamente, di svolgere in maniera equanime la propria attività. Derogare a questo principio come sta facendo l’attuale amministrazione comunale, dovrebbe essere considerato da tutti, indipendente dalle proprie idee, un danno per la comunità

La questione ancora una volta è per noi tutta politica e riguarda il rapporto tra chi governa la città e alcuni grandi costruttori ed imprenditori della città a cui sono stati stesi tappeti rossi in cambio di un pò di oneri di urbanizzazione che in molti casi per altro non solo non sono stati realizzati ma, come dimostra questo scandalo, sono anche privi delle reali garanzie per il loro completamento. Il problema è ancora una volta rappresentato dal fatto che chi da anni amministra questa città non ha messo al centro la difesa degli interessi pubblici e oggi a pagarne le conseguenze sono i cittadini e le cittadine visto queste milioni e milioni di euro il Comune non li vedrà mai e non per colpa del destino, della crisi o di qualche errore materiale.

Tutto questo però non è scritto e non è ineluttabile: il Comune può costringere questi imprenditore e pagare quanto dovuto e recuperare le cifre dovute, e se noi amministreremo Pisa state certi che sarà uno dei nostri primi punti programmatici….sperando che non sia troppo tardi.

Una città in comune

Rifondazione Comunista

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