Interdittiva antimafia per la Sanicam: la società si era aggiudicata provvisoriamente il servizio di disinfestazione delle aree pubbliche comunali

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Un’altra società in odor di mafia nella nostra città?

E’ quello che sembra emergere dalla decisione presa dalla Prefettura di Caserta di emettere negli scorsi giorni un provvedimento interdittivo antimafia nei confronti della ditta Sanicam Italia Srl, con sede a Caserta: la società si era aggiudicata in via provvisoria la gara fatta dal Comune di Pisa per la gestione del “Servizio di derattizzazione, dezanzarizzazione e disinfestazione in aree pubbliche comunali”; aggiudicazione poi revocata nel febbraio di quest’anno, – e su cui è aperto un contenzioso – per mancanza di alcuni requisiti tecnici indicati nel bando di gara.

Le vicende della Sanicam sarebbero, infatti, da ricollegare alle sorti dell’ex-sindaco di Lusciano, in provincia di Caserta, Isidoro Verolla rinviato a giudizio per una inchiesta su degli appalti in cui sarebbero risultate favorite ditte vicine ai Casalesi.

Si tratta di un fatto che non può non destare preoccupazione, tanto più che non è la prima volta che si verificano nel nostro territorio presenze di società che poi si sono rivelate legate ad interessi criminali. Ultima in ordine di tempo è la vicenda della Edilservice Srl con sede legale a Vasto e legata al clan dei Casalesi relativamente alla gara d’appalto fatta dal Comune di Pisa per la realizzazione dei lavori per la rotatoria del Gargalone.

Ma non solo. Non dobbiamo dimenticare altri episodi: dal sequestro di alcuni esercizi commerciali nell’ambito di una maxioperazione, coordinata dalla Procura Nazionale Antimafia contro il clan ‘Contini’, alla confisca per l’edicola di Borgo Stretto intestata al figlio di Orlando Giordano Galati, ritenuto esponente di spicco del clan dei ‘tortoriciani’ della zona di Messina.

A questo si aggiungono le due maxi-inchieste fatte dalla DIA sul gruppo dell’imprenditore Andrea Bulgarella, e quella della Procura di Roma che ha portato all’arresto dei vertici di Pisamover e della Sintel.

Da tempo chiediamo che si discuta in Consiglio comunale “il problema del rischio delle infiltrazioni criminali in città”, in quanto siamo convinti che soprattutto in una fase di crisi le attività illegali possano trovare terreno fertile per attecchire.

La risposta a questa nostra richiesta è stata negativa da parte della maggioranza che ha bocciato a più riprese la nostra proposta. Crediamo che sia un gravissimo errore, in quanto la discussione pubblica è il primo antidoto contro simili fenomeni.

Per questo non solo riteniamo necessario un provvedimento urgente per la revoca definitiva dell’appalto alla Sanicam ma rinnoviamo anche la necessità di affrontare l’argomento con urgenza in consiglio comunale.

 

Una città in comune

Partito della Rifondazione

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