Maria Francesca Zini

Sono nata a Pisa e ho sempre vissuto qui. Ho 43 anni, sono laureata in chimica, 
ma da molti anni lavoro in campo informatico, sia per l’industria 
privata che nell’ambito della ricerca. Attualmente sono assegnista di ricerca. 
Sono sposata, ho un bambino e una bambina, di 6 e 3 anni. Sono una lettrice accanita e nel 
(pochissimo) tempo libero scrivo racconti di fantasy e fantascienza. 
Mi sono impegnata nell’associazionismo da quando avevo 18 anni, e la 
mia attività si è sempre concentrata nell’ambito del pacifismo e della 
nonviolenza, temi che ho portato avanti anche negli anni in cui sono 
stata iscritta di Rifondazione Comunista. Credo, come diceva Gandhi, che mezzi e fini siano strettamente correlati, e parto dal principio che la guerra sia la massima negazione dei diritti e della dignità umana. Credo anche che guerre e violenza possano essere prevenute, se si lavora davvero, anche a livello istituzionale, a costruire la pace e a risolvere in modo costruttivo e nonviolento i conflitti, e non a preparare la guerra con organizzazione e investimenti militari.
Negli ultimi anni il mio impegno principale, come genitore e come pacifista, è stato all’interno della campagna “Non portiamo i bambini in caserma”, per ottenere che le attività 
della “Giornata della Solidarietà”, iniziativa organizzata in collaborazione con la Brigata Folgore e che coinvolge le scuole pisane, siano spostate fuori dall’orario scolastico.