Ordine del giorno: Costituzione di un Osservatorio permanente per la legalità

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Questo l’ordine del giorno presentato al consiglio comunale di Pisa da consiglieri di Una Città in comune – PRC

Ordine del giorno: Costituzione di un Osservatorio permanente per la legalità

Tenuto conto che lo scorso 6 luglio la Prefettura di Caserta ha emesso una interdittiva antimafia nei confronti della Sanicam srl che si era aggiudicata provvisoriamente la gara per la Servizio di derattizzazione, dezanzarizzazione e disinfestazione in aree pubbliche comunali”.

Tenuto conto che questo non è un purtroppo un caso isolato come dimostra il fatto che proprio negli scorsi giorni il Consiglio di Stato ha confermato l’infiltrazione mafiosa per la Edilservice Srl con sede legale a Vasto e legata al clan dei Casalesi relativamente alla gara d’appalto fatta dal Comune di Pisa per la realizzazione dei lavori per la rotatoria del Gargalone.

Tenuto conto che negli ultimi anni nella nostra città si sono registrati altri episodi di infiltrazione criminale: dal sequestro di alcuni esercizi commerciali nell’ambito di una maxioperazione, coordinata dalla Procura Nazionale Antimafia contro il clan ‘Contini’, alla confisca per l’edicola di Borgo Stretto intestata al figlio di Orlando Giordano Galati, ritenuto esponente di spicco del clan dei ‘tortoriciani’ della zona di Messina.

Tenuto conto che la nostra città è al centro di due maxi-inchieste: una fatte dalla DIA sul gruppo dell’imprenditore Andrea Bulgarella, e quella della Procura di Roma che ha portato all’arresto dei vertici di Pisamover e della Sintel.

Tenuto conto che nella relazione relativa al 2016 della DNA si mette in evidenza che: “In Toscana agiscono sia le mafie italiane, prime tra tutte la camorra e la ‘ndrangheta, sia quelle comunemente definite nuove mafie, intendendo le organizzazioni composte, prevalentemente, da stranieri, che operano sul territorio con gruppi criminali estemporanei, seppur organizzati”. “Le organizzazioni criminali più organizzate, su tutte camorra e ‘ndrangheta – spiega la Dna -, oltre alle attività riguardanti i traffici illeciti mirano ad accaparrarsi i settori dell’economia cosiddetta legale, per riciclare il denaro proveniente da attività criminali e da altre fonti di illecito arricchimento”. Secondo quanto spiegato, dalle indagini è emerso come siano “in pieno svolgimento meccanismi di infiltrazione delle mafie nei circuiti dell’economia legale”, in particolare relativamente all’accaparramenti di lavori pubblici e privati, “partecipazione al mercato immobiliare, trattamento di rifiuti”, “acquisizione o gestione di pubblici esercizi”. E ancora: “Nel territorio toscano le organizzazioni mafiose calabresi, campane, e in minor misura siciliane, in esecuzione di un copione pressoché comune a tutte le regioni del Centro e Nord Italia, sembrano preferire la strategia dell’inabissamento, evitando di ricorrere ad azioni criminose eclatanti, al solo scopo di favorire i traffici illeciti o gli affari economici solo all’apparenza leciti”.” Il tutto – viene precisato nella relazione – in un contesto economico in cui i perduranti effetti della crisi degli anni scorsi continuano a condizionare le dinamiche economico finanziarie e sociali del territorio”, lasciando “spazi di agibilità alle organizzazioni criminali e alle strategie di aggressione alle realtà imprenditoriali sane, spesso finalizzate alla progressiva acquisizione delle aziende”. E infine: “L’analisi delle acquisizioni investigative fa ritenere che la criminalità organizzata continui a manifestarsi in Toscana attraverso spiccate capacità imprenditoriali, con una significativa penetrazione e condizionamento di ambienti politico amministrativi, anche ricorrendo a comportamenti corruttivi”. “I sodalizi – si sottolinea sempre nel documento – hanno dimostrato rispetto al passato una maggiore propensione al mascheramento, grazie ad artifici societari, intestazioni fittizie e delocalizzazione del controllo aziendale”

Tenuto conto che sono diversi i comuni in Italia che si sono dotati in questi anni di un Osservatorio permanente per la legalità.

Il Consiglio comunale impegna le commissioni competenti ad avviare un percorso istruttorio per la costituzione anche nel nostro Comune di un Osservatorio permanente per la legalità, presentando al Consiglio comunale entro il 30 novembre gli esiti di questo lavoro.

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