People Mover: come un’amministrazione diventa asservita al business privato

People-Mover

Ieri Fabrizio Cerri, presidente di Pisamo, durante un’audizione in Seconda Commissione di Controllo e Garanzia con la sua consueta schiettezza ha finalmente fatto luce sulla verità che da sempre, noi e altre forze politiche di opposizione, denunciamo: i rischi per i soldi dei cittadini pisani ci sono eccome!

Certo, sottolinea Cerri, non si sono automatismi, non è detto che se i passeggeri saranno meno di quelli previsti il Comune debba pagare. Bene, ma la stessa cosa si può leggere anche al contrario: non è detto che il Comune sia esente da rischi di compensazioni economiche!!!

Esattamente ciò che abbiamo sempre chiesto a tutti gli amministratori coinvolti e che è sempre stato negato. Nell’ordine Gina Giani (allora AD di SAT), Marco Filippeschi (Sindaco di Pisa), la dott.ssa Angela Nobile (allora Segretario Generale del Comune di Pisa, nonché garante dell’accordo di programma sul people mover), e l’Ing Alessandro Fiorindi (allora Amministratore Unico di Pisamo) hanno rassicurato noi consiglieri e quindi tutti i pisani dicendo: il Comune di Pisa è assolutamente esente da qualsiasi rischio di risarcimento anche se il progetto fallisse per mancanza di passeggeri.

Ci farebbe piacere ascoltare delle pubbliche smentite di quanto da loro affermato e magari delle scuse a tutti quei cittadini pisani che si erano fidati.

Potrebbe sembrare una banale polemica estiva, ma così non è:  la conseguenza di tutto questo è che ora l’amministrazione comunale e il suo braccio operativo Pisamo, invece di perseguire l’interesse comune, si devono dannare a non far fallire un progetto privato, prendendo decisioni per garantire un business plan di una società privata, la Pisamover Spa.

Lo abbiamo già visto con la LAM, un utile servizio pubblico fatto sparire dall’aerostazione perché troppo più conveniente del people mover, e lo vedremo con le prossime questioni all’ordine del giorno: la competizione con i BUS per Firenze e la sosta lunga nei parcheggi del People Mover che non avrebbero dovuto avere tale destinazione.

Queste decisioni, come ammesso anche da Cerri, apriranno inevitabilmente scontri con chi guadagna da questi servizi, compresa Toscana Aeroporti. Insomma si preannunciano “battaglie” sull’aeroporto frutto di scelte sbagliate: il People Mover e la privatizzazione dello scalo pisano.

Di tutto questo, crediamo, non è pensabile che la città sia tenuta all’oscuro, chiediamo che se ne parli a più presto in consiglio comunale per condividere queste scelte strategiche con la massima trasparenza possibile.

Marco Ricci
Francesco Auletta
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Gruppo Consiliare
Una Città in Comune – Rifondazione Comunista

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