#Pisa 2018 – DIRITTI IN COMUNE: il 12 Aprile alla Balalaika

Diritti-in-comune-Pisa-2018

Documento di sintesi dell’assemblea dell’11 Marzo a Pisa e proposta di un secondo incontro per il 12 aprile alle 18.30 al Circolo Arci Balalaika

L’11 Marzo si è tenuta l’assemblea pubblica convocata da Una città in comune con il duplice obiettivo:

fare un punto dopo 4 anni di lavori dentro e fuori il consiglio comunale sia come lista sia come coalizione,

e interrogarsi in maniera pubblica, trasparente, collettiva, sull’opportunità di proseguire il lavoro e rilanciarlo verso l’appuntamento delle elezioni amministrative 2018.

A questa assemblea è stata invitata la città intera senza esclusioni o steccati, ma chiarendo fin dal titolo “Diritti in comune” il metodo e l’obiettivo: ridare centralità al diritto di cittadinanza per tutte e tutti, cominciando da chi oggi viene sistematicamente escluso.

Un primo obiettivo raggiunto è quello della partecipazione. Più di un centinaio di persone hanno discusso, ascoltato, ragionato, durante l’arco di tutta la giornata.

Importante è stata la partecipazione dei diversi soggetti organizzati, forze politiche,  associazioni,  movimenti che hanno portato la loro voce, la loro idea di cambiamento, le proprie iniziative e proposte. È emerso in maniera condivisa il convincimento che la lotta alle disuguaglianze sempre più forti sia il terreno principale di azione per chi oggi vuole mettere la giustizia sociale al centro del proprio progetto politico.

Abbiamo parlato per tutta la giornata di questioni importanti, centrali per la città, a partire dalla situazione di crisi che colpisce sempre più persone e famiglie, al di là della retorica governativa di una ripresa che non esiste.

A partire dal programma con cui ci siamo candidati nel 2013, dal lavoro fatto in questi anni, e anche dei risultati ottenuti sia in termini di proposte sia di denunce e inchieste (fideiussioni,  evasione ed elusione fiscale,  meccanismi di realizzazione delle grandi opere), abbiamo declinato alcune delle questioni più importanti sulle quali costruire una vera e radicale alternativa all’attuale governo cittadino.

Casa, lavoro, beni comuni, servizi per l’infanzia, ambiente, istruzione, socialità, militarizzazione e controllo, lotta alle infiltrazioni criminali in città,  sistema delle grandi opere, scuola, diritti civili, servizi socio-sanitari, accoglienza, messa in sicurezza del territorio, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, cittadinanza studentesca, difesa degli spazi sociali, riappropriazione e riutilizzo del patrimonio pubblico e privato abbandonato contro i piani i faraonici piani di alienazione, politiche attive contro la violenza di genere, una città a misura di tutte e tutti a partire dai diversamente abili, la reale partecipazione dei cittadini e delle cittadine alla vita amministrativa e decisionale della città.

E’ emersa con chiarezza l’idea di concepire l’amministrazione della città come costruzione di una democrazia popolare capace, quando sono in discussione i diritti più elementari, di rompere nei fatti e con atti amministrativi le politiche neoliberiste e di austerity introdotte per salvare banche e speculazione finanziaria, e che producono sempre più impoverimento anche a Pisa. Un’amministrazione che non sia succube dei poteri economici, ma che rimetta al centro del proprio agire ciò che è pubblico e il bene comune.

Un altro elemento centrale di tutta la discussione è stato il metodo, anche a partire dalle mobilitazioni recenti sulla battaglia referendaria e il percorso di Non una di meno, che ha portato allo sciopero globale del 8 Marzo. Un’idea chiara, proposta negli interventi introduttivi e accolta da tutti: partecipazione, trasparenza e dimensione pubblica del dibattito, assenza di logiche politicistiche e centralità al merito delle questioni, contro ogni personalismo e valorizzando le differenze.

Alla fine della giornata, è stato semplice darci un obiettivo condiviso: quello di iniziare un percorso con il fine di elaborare in forma partecipata un programma concreto, alternativo e di rottura che, muovendo dall’assunto che la città non è un “affare” ma la costruzione di diritti collettivi e politiche pubbliche, possa coagulare attorno a sè intelligenze, competenze, forze individuali e collettive, con la determinazione, la voglia e l’ambizione concreta di amministrare Pisa dal 2018. Per fare questo sarà necessario approfondire i temi e cominciare a condividerli con la città, a praticarli e a costruirvi attorno un percorso di partecipazione,  di iniziativa pubblica e di azione diretta.

Per questo nelle conclusioni è stata assunta la proposta di costruire un secondo appuntamento pubblico da svolgersi entro la prima di maggio, dedicato specificatamente attraverso una giornata di gruppi di lavoro per approfondire i temi chiave da mettere al centro del dibattito e decidere insieme ulteriori tempi e tappe del percorso. Per costruire tutte e tutti insieme questa giornata di lavoro a maggio proponiamo di incontrarci mercoledì 12 aprile alle ore 18.30 al Circolo Arci Balalaika.

Pisa può diventare un vero laboratorio di sperimentazione politica, sociale, culturale ed amministrativa, capace di prendere il meglio dalle elaborazioni e dalle pratiche municipali di tutto il mondo – dai caracol zapatisti alle esperienze del Rojava, da Barcellona a Riace – ritraducendole in punti programmatici concreti che cambino le condizioni materiali di vita di tutte e tutti coloro che abitano, lavorano e studiano qui.

Abbiamo tutto questo a portata di mano, siamo convinti che una città in comune si costruisca collettivamente e ogni giorno con il contributo di ognuno e ognuna di noi, con un vero e grande coinvolgimento popolare che parte dalle periferie e da chi è più a rischio di esclusione, con l’ascolto e la partecipazione, con il conflitto, il coraggio e la fantasia amministrativa, mettendo i diritti al centro del governo del nostro municipio.

Siamo convinti di aver cominciato un percorso necessario e siamo convinti che sia stato un ottimo punto di partenza per pensare ad una vera alternativa per la nostra città.

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