Progetti e proposte per un’altra città: scriviamoli insieme

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Domenica 28 maggio dalle ore 14:30 alle ore 19:30
Opera Cardinal Maffi Via Garibaldi n°33

Per iniziare:

- Le “grandi opere” che servono
- Patrimonio bene comune
- Bilancio e giustizia fiscale
- Pisa – città della cultura diffusa
- Economia locale e lavoro
- Welfare municipale: diritti e tariffe

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Gli ultimi 15 anni di amministrazione a Pisa: un modello che ha approfondito le disuguaglianze. E’ vero che questo è successo in tante altre realtà, frutto di una economia sempre più incentrata sulla rendita e sulla speculazione, ma è anche vero che l’amministrazione Filippeschi non ha fatto nulla per modificare la situazione, anzi questo modello è stato ampiamente sostenuto e condiviso, qui:

  • grandi opere inutili e costosissime per le finanze pubbliche, varianti urbanistiche a favore di speculazioni edil…izie agevolate anche dall’indulgenza verso le inadempienze dei grandi costruttori, tagli e riduzioni allo stato sociale, esternalizzazioni e appalti al ribasso…da una parte
  • dall’altra…. scarsissima attenzione all’emergenza abitativa, alle crisi occupazionali che hanno attraversato la città, all’incremento delle povertà, nessuna politica attiva per nuove opportunità occupazionali di qualità.

I dati sono incontrovertibili, Pisa si è impoverita, è aumentata la differenza tra i redditi più alti e gli altri, è diminuita la disponibilità di lavoro, la città è diventata sempre meno solidale.

Queste emergenze non si sono volute nemmeno vedere, anzi sono state nascoste con il velo ipocrita della legalità e della sicurezza, si sono cancellate partecipazione e rapporto tra amministrazione e cittadinanza. Si è di fatto voluto criminalizzare chi non sta nel recinto: gli emarginati, gli studenti fuorisede, gli immigrati, chi occupa gli spazi abbandonati cercando di rivitalizzarli…

Insieme dobbiamo cambiare Pisa, renderla vivibile e accogliente. Possiamo darle un nuovo slancio, mettendo al centro diritti, servizi pubblici, lavoro e solidarietà. Partiamo da qui per costruire la città di tutte e tutti che riqualifichi tutti i quartieri, che sviluppi una nuova economia, utilizzando le opportunità della ricerca e di un patrimonio culturale fruibile e diffuso, tutelando le risorse ambientali.

L’amministrazione deve essere a servizio della comunità: ci vuole un dialogo continuo con le strade, i quartieri e le piazze. Con chi vive la città.

Non partiamo da zero: da anni lavoriamo in questa direzione. E adesso possiamo andare Diritti in Comune!

Per farlo, vogliamo valorizzare il lavoro quotidiano di tutte le realtà e dei cittadini e delle cittadine che da anni costruiscono cittadinanza attiva nei quartieri mai riqualificati, nei luoghi della formazione e della cultura sempre più sviliti, nei posti di lavoro costantemente sotto attacco.

Il 28 maggio apriamo insieme uno spazio in cui tutte le voci che chiedono diritti, dignità e e partecipazione possano incontrarsi: mettiamoci in comune, discutiamo e progettiamo Pisa 2018.

Primi promotori: Una città in comune, Rifondazione Comunista, Possibile, Sinistra Italiana

Diritti-in-comune-Pisa-2018-Assemblea-28-Maggio-2017

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