Silvia Fogli

Mi chiamo Silvia, vivo a Pisa da circa 12 anni.
Vivere qui è frutto di una precisa scelta: dopo aver studiato a Milano fino a 23 anni, ho colto l’occasione della tesi di Laurea per inseguire un progetto del CNR di Pisa che mi interessava molto. A Pisa ho trovato un mondo completamente diverso da quello che ero abituata a vivere: la città si girava in bicicletta, il mare era a portata di mano, in poco tempo si potevano raggiungere la montagna e il lago, la casa dove vivevo era al piano terra, dove qualunque amico di passaggio poteva fermarsi per un saluto, un caffè… Mi sono innamorata di questo posto e da allora ho fatto di tutto per restare.
Ora ho una casa (al piano terra, ovviamente!), un compagno pieno di entusiasmo ed un bambino di un anno, con il quale mi sembra di riscoprire il mondo ogni giorno.
Sono una volontaria del Chicco di Senape, la bottega del Commercio Equo di Pisa, ambiente dove sto imparando moltissimo, soprattutto grazie alle persone appassionate e accoglienti che ho incontrato. La responsabilità di essere un consumatore è un tema con cui credo che ogni cittadino dovrebbe potersi confrontare, per essere poi in grado di scegliere in modo consapevole.
Dopo la laurea ho svolto un anno di servizio civile volontario all’Oasi LIPU di Massaciuccoli. Ci siete mai stati? E’ un posto molto bello, che offre tanti spunti di riflessione, dove persone competenti e coraggiose hanno costruito una realtà solidale e rispettosa dell’ambiente che merita di essere conosciuta.
Negli anni successivi ho fatto un corso per educatori di comunità e per tre anni ho lavorato in una Comunità per minori stranieri in stato di abbandono. Quello che sono ora lo devo soprattutto a quegli anni, all’incontro con i ragazzi, le loro storie, la loro rabbia, i loro sogni, le loro paure, le mie paure, le nostre vittorie e sconfitte.
Cinque anni fa ho poi deciso di coniugare il piacere della relazione con i ragazzi con le competenze acquisite durante gli studi, ed è così che sono diventata un’insegnante. Per la precisione, insegno matematica e scienze alle scuole medie. A quell’età i ragazzi affrontano cambiamenti enormi e trovo che star loro accanto in questa fase sia tanto faticoso quanto emozionante ed edificante. Inoltre le scuole medie, a differenza di altri livelli di istruzione, mi permettono di stare davvero a contatto con realtà diversissime fra loro: una classe è generalmente, in miniatura, uno spaccato della società, mi offre uno sguardo privilegiato sulla città che vivo, mi aiuta a scoprirla ed interpretarla.
In classe porto con me l’educatrice di comunità, la volontaria della LIPU, la volontaria del Chicco di Senape, la mamma e tutta la ricchezza (e i limiti) che queste esperienze, in modi diversi, mi hanno offerto e mi offrono.
E’ con questo bagaglio che ho scelto di candidarmi, perchè mi piace vivere in questa città e sono convinta che si possa lavorare dal basso e in modo partecipato, per renderla migliore.