Simone D'Alessandro

Sono nato a Firenze, il 26 giugno del 1977. Ho vissuto fino a 18 anni in una casa in campagna in comune di Reggello. Mia madre aveva aperto accanto a casa una cooperativa per dare lavoro a carcerati, una delle prime esperienze in Italia di questo tipo. Devo moltissimo di quello che sono a quell’infanzia a stretto contatto con la natura e con il sociale, e a un’adolescenza di impegno politico nella rappresentanza studentesca al Liceo Scientifico Antonio Gramsci di Firenze. 

Per l’Università scelgo di cambiare città e scoprire mondi nuovi: studierò Economia Politica a Pisa. In quegli anni vivo esperienze fondanti come il volontariato nella bottega del commercio equo & solidale il Chicco di Senape e la rappresentanza studentesca con Sinistra Per. Dopo la laurea vinco la borsa di studio per due dottorati, alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e al Dipartimento di Economia Politica di Siena. Scelgo Siena per la forte impronta eterodossa del suo dipartimento, che mi consentirà di adottare la teoria economia come strumento di analisi della realtà su basi alternative. Nei viaggi in India e Sudamerica con la mia compagna di vita, Martina Pignatti, faccio esperienza diretta della profonda diseguaglianza su cui si basa il sistema economico-finanziario globale. Allo stesso tempo i soggiorni di studio presso il Santa Fe Institute in New Mexico (USA) mi consentono di indagare i dilemmi legati alla distribuzione inter-generazionale della ricchezza. Il Primo maggio del 2004 Martina ed io ci sposiamo, per dire a tutti che ci vuole fiducia nella vita e nei sentimenti. 

Finito il dottorato con una tesi sui rapporti tra crescita economica, sostenibilità ecologica e distribuzione del reddito e della ricchezza, cominciano i concorsi per gli assegni. Vivo l’esperienza del precariato, poi nel 2007 vinco un posto da Ricercatore in Formazione all’Università di Pisa e, da toscano apolide, ritorno in questa città che non ho più lasciato. Dal 2009 sono Ricercatore in Economia Politica, insegno Economia dello Sviluppo e Economia Industriale, e come tale partecipo alle lotte contro la riforma Gelmini dell’Università. Continuo a studiare i rapporti tra economia, ambiente e benessere, partecipando alle conferenze della Società Internazionale di Economia Ecologica e della società accademica Ricerca e Decrescita. Contribuisco alla stesura del rapporto “Ridefinire la prosperità” della Commissione Governativa per lo Sviluppo Sostenibile inglese, e mi accorgo che le istituzioni più illuminate studiano da anni come far funzionare in modo equo e sostenibile un’economia che non si basi solo sul paradigma della crescita. La sfida per me è aiutare la politica a impostare sentieri che riducano la scala produttiva delle nostre economie ma in cui possano invece crescere il livello di benessere della popolazione e di salute del sistema sociale ed ecologico. Anche per questo accetto di recarmi all’Università delle Nazioni Unite presso la sede di Macao (Cina) per studiare assieme a ricercatori di altre discipline strumenti che possano consentire alle istituzioni di prendere decisioni ed adattarsi al grande cambiamento in atto. 

Ogni orizzonte di cambiamento radicale prevede la necessità di lotte sociali da parte di soggetti consapevoli che l’alternativa è possibile e necessaria. Lotte nonviolente, basate sulla conoscenza e la solidarietà, da parte di movimenti sociali che funzionano con una leadership diffusa. Per questo da quando sono tornato a Pisa mi impegno con le associazioni del Progetto Rebeldia, e dal 2012 nel Municipio dei Beni Comuni che ha reso disponibile per la città gli spazi dell’ex-colorificio toscano di Pisa. L’esperienza positiva e rigenerante fatta in queste reti sociali mi ha convinto che sia necessario l’impegno di tutti in queste elezioni amministrative, per immaginare un Comune diverso, che agisca nell’oggi considerando gli effetti delle proprie scelte sulla città in cui vivranno i nostri figli. Forse a questa avventura non avrei partecipato in prima persona se l’8 dicembre 2011 non fosse nata Beatrice. E’ a lei che penso sempre quando ci arrovelliamo sulle azioni da fare, sulla città che vogliamo.

e-mail: simonedalessandro@gmail.com