Trasporto pubblico: il Comune di Pisa smantella di fatto il sistema delle LAM (Linee ad Alta Mobilità)

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Altro che razionalizzazione, la giunta sta dando il colpo di grazia al trasporto pubblico in città.

L’effetto People Mover va ben oltre le peggiori aspettative, non limitandosi a fermare la LAM Rossa alla Stazione, ma stravolgendo l’organizzazione di tutte le LAM nel segno, come al solito, dei risparmi.

Come è noto le LAM (Linee ad Alta Mobilità), ed in particolare la LAM Blu verso l’ospedale di Cisanello, erano tra le poche linee che avevano registrato un’inversione di tendenza, facendo aumentare nuovamente l’utilizzo del trasporto pubblico. La logica era quella di percorsi semplici, diretti, che collegano due luoghi principali di attrazione passando per strade che consentano la presenza di corsia preferenziale: Ospedale Stazione (Blu), Duomo Aeroporto (Rossa), Stazione CNR (Verde). Questo consente una facile memorizzazione dei percorsi, di intercettare i principali flussi di mobilità, e di garantire alte frequenze (ca. 10min) e puntualità.

Bene, tutto questo è stato stravolto dalle recenti scelte della giunta, di elimina una LAM fondendo la Rossa e la Blu, creando un mostro con un percorso lunghissimo e farraginoso, che non potrà garantire il livello del servizio precedente.
Nessun autobus arriverà più all’aeroporto, caso più unico che raro, e tutta Via dell’Aeroporto, forse l’unica via del quartiere idonea al passaggio dei bus, sarà privata del servizio.

Perché tutto questo ?

Per stroncare la concorrenza al People Mover e risparmiare.

Il risultato è facile da immaginare: danni e disagi sia per i residenti che per i turisti. Non è infatti rendendo difficili i collegamenti che si incentiva il turista a percorrere la città oltre la Piazza dei Miracoli, così al massimo si ottiene il risultato di farlo partire direttamente per Firenze!

Tutto questo è ancora più grave se si considera che queste decisioni sono state prese senza alcun confronto con le parti in causa, in primis il personale CTT, e senza alcuno studio di mobilità che ne indicasse la necessità.

Questo purtroppo è il marchio di fabbrica di questa Giunta e dell’assessore Forte: arroganza e assenza di confronto.

Alla città, ai lavoratori e ai suoi visitatori l’onere di pagarne le conseguenze.

Noi siamo convinti che siano necessarie scelte diametralmente opposte: moltiplicare le offerte di mobilità pubblica e sostenibile, sapendo che questo comporta dei costi, ma sapendo anche che questi costi sono inferiori ai danni provocati dalle politiche insensate di questa maggioranza.

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