Pisa Per la Palestina, come coordinamento di realtà cittadine di cui facciamo parte, aderisce alle prossime mobilitazioni sul territorio chiamate dall’Unione Sindacale di Base e dal Gruppo Autonomo Portuali Livorno.
Lo slogan Blocchiamo Tutto racchiude in sè la necessità di andare oltre alla presa di posizione, l’urgenza di premere con ogni mezzo sul governo. Siamo alle battute finali del genocidio in atto, i carri armati sono dentro la città di Gaza e stanno iniziando a rastrellare quartiere per quartiere.
Lo sciopero generale del 22 settembre diventerà una mobilitazione massiccia e ben coordinata, non solo a Pisa, ma in tutto il paese. Una mobilitazione a oltranza fino a che il governo non interverrà contro Israele. Pisa in particolare è un territorio che nasconde ai suoi margini – e neanche troppo bene -, luoghi estremamente rilevanti per l’industria bellica, pensiamo a Camp Darby, all’aereoporto militare, alle ferrovie dello stato, a Leonardo o Amazon. Non scordiamoci di questi luoghi, che producono morte e lucrano sulla devastazione dei territori, quando scenderemo in piazza lunedì. È con la rabbia che proviamo prendendo coscienza delle complicità del sistema stesso in cui viviamo che dobbiamo scendere in piazza. Al fianco del popolo palestinese, contro il riarmo, al fianco della Flotilla, contro il governo italiano.
La data del 22 vuole essere l’inizio di una mobilitazione più massiccia, che già possiede una seconda data sul nostro territorio. Il 24 settembre attraccherà al porto di Livorno una nave carica di Caterpillar israeliani. Ancora una volta siamo di fronte ad un fatto che neanche la stampa può negare: il nostro governo è complice del genocidio in Palestina. Ci organizzeremo per andare insieme a Livorno, al Varco Valessini, per portare supporto al Gruppo Autonomo Portuali di Livorno, e per metterci a disposizione e ribadire con forza quello che ləlavoratorə del porto ripetono da mesi: “per la guerra qui dentro non passa più niente”.
Questa data, come le successive, può cambiare; siamo di fronte a un genocidio orchestrato con le complicità non solo del nostro governo ma anche di tutti i governi europei. Ci troviamo di fronte a navi che attraccano cariche di armi e veicoli di uno degli eserciti più crudeli e “avanzati” tecnologicamente di tutto il mondo. Un esercito che non esita ad attaccare con droni, navi che non sono vicine alle coste della Palestina, senza subire ripercussione alcuna, e che è in grado di lanciare un attacco ogni 30 secondi. Proprio per questo dobbiamo essere disposte e disponibili. Essere flessibili e rispondere alle chiamate numerose.
Siamo al fianco della Flotilla, perchè se li bloccano noi blocchiamo tutto. Ci mobilitiamo per gli stessi motivi per cui la Global Sumud Flotilla sta attraversando il mediterraneo: per il popolo palestinese, per essere vicine alla loro lotta, per una Gaza martoriata, sistematicamente e volutamente privata di ogni cosa, in blackout.
BLOCCHIAMO TUTTO.
Voi bloccate le entrate dei camion a Gaza, noi blocchiamo tutto. Voi bloccate l’acqua, gli alimenti, le scorte mediche, i farmaci, noi blocchiamo tutto.
Pisa per la Palestina
