Accesso alla Anagrafe per le persone detenute: urgente un protocollo da parte del Comune

Garantire l’equità effettiva nell’accesso ai procedimenti amministrativi di competenza comunale per le persone detenute, con particolare riferimento ai servizi per l’anagrafe, anche prevedendo a tal fine specifici protocolli e percorsi d’accesso da concordare con il Direttore della Casa Circondariale Don Bosco, volti a rimuovere gli attuali ostacoli”.

È questa la richiesta contenuta nella mozione che abbiamo presentato in questi giorni proseguendo un lavoro ormai decennale sulla condizione carceraria nella nostra città. Negli ultimi 3 mesi a seguito di nostre iniziative prima si è svolta l’audizione del garante comunale dei diritti dei detenuti e poi il sopralluogo della Seconda Commissione Consiliare all’interno della struttura carceraria.

Tantissime le criticità emerse, come abbiamo già denunciato.

Tra queste è emerso il fatto che le pratiche delle persone detenute al carcere Don Bosco pertinenti all’Ufficio Anagrafe del Comune di Pisa sono presentate all’ufficio comunale tramite la delega a volontarie e volontari, vista la carenza di personale sia dell’area educativa che della polizia penitenziaria.

La necessità di accedere all’ufficio Anagrafe da parte delle persone detenute non è un’esigenza sporadica: l’Ordinamento penitenziario prevede la possibilità, per la persona detenuta, di fissare temporaneamente la propria residenza nel Comune dove è ubicato il carcere. Di conseguenza molte delle persone detenute nel carcere Don Bosco sono cittadini pisani a tutti gli effetti, e quindi devono rivolgersi al Comune di Pisa anche semplicemente per il rinnovo del documento d’identità.

L’espletamento di queste pratiche tramite delega causa ingenti ritardi e difficoltà nell’ottenimento dei documenti da parte delle persone detenute e un conseguente aggravio del lavoro burocratico per l’area educativa del carcere e per volontarie e volontari, che sono già in fortissima difficoltà con carichi pesantissimi.

Da qui la necessità che il Comune realizzi un servizio efficiente ed adeguato cosa che ad oggi non avviene.

Per questo abbiamo chiesto con questa mozione che il Sindaco definisca con il Direttore della Casa Circondariale Don Bosco un protocollo che garantisca trasferte periodiche presso l’istituto degli operatori dei servizi del Comune, per espletare senza intermediari le pratiche competenti agli uffici comunali.

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