Condividiamo pienamente la denuncia e le proteste che gli abitanti del quartiere e le associazioni ambientaliste stanno portando avanti contro l’ennesimo taglio indiscriminato di pini e lecci in piazzale Venezia, dopo quanto avvenuto in piazza Genova, da parte dell’amministrazione comunale.
Come già accaduto ripetutamente negli ultimi mesi in quasi tutti i quartieri della nostra città, ancora una volta la cittadinanza si trova di fronte ad abbattimenti di alberi che per decenni hanno garantito ombra, frescura e ossigeno, senza alcun reale percorso di coinvolgimento e partecipazione e senza un’adeguata informazione. In molte occasioni, come in quest’ultima, non si tratta di abbattere piante malate, ma di assecondare scelte legate ai progetti della Giunta Conti.
In questo caso specifico si tratta di una decisione connessa a un progetto del PNRR: evidentemente la destra non ha colto il significato a cui dovrebbero ispirarsi questi interventi.
L’obiettivo dovrebbe essere quello di forestare parte delle aree verdi intorno alla città e incrementare le alberature nell’abitato per mitigare le temperature estive.
Contrariamente a quanto l’amministrazione comunale sta facendo, occorre recuperare e ricucire il verde della città in connessione con le aree agricole, seminaturali e naturali del resto del territorio comunale, coniugando diversi obiettivi: creare infrastrutture verdi e tutelare la biodiversità urbana.
Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista
