I gruppi consiliari de La città delle Persone e di Diritti in Comune (Una città in comune – Rifondazione Comunista) esprimono pieno sostegno alle preoccupazioni di CGIL, CUB e COBAS sul nuovo bando di servizio per i nidi d’infanzia esternalizzati del Comune di Pisa.
“Da quanto denunciato dalle organizzazioni sindacali, il bando rischia di non garantire l’assorbimento degli attuali livelli occupazionali e, per i vincoli economici imposti, di tradursi in un peggioramento del servizio educativo”, dichiarano i due gruppi consiliari.
“Se si riduce il personale o si peggiorano le condizioni di lavoro, inevitabilmente si abbassa anche la qualità dell’educazione e della cura per le bambine e i bambini. È un mancato investimento sul futuro che Pisa non può permettersi. E’ indispensabile invertire la tendenza rispetto all’aumento progressivo delle esternalizzazioni rilanciando politiche per una gestione pubblica, che sono dovere di un ente come il Comune su un settore fondamentale come questo”
Per i gruppi consiliari “questa vicenda conferma una linea politica sbagliata. Il Comune non investe nei servizi educativi e nei servizi per l’infanzia. Occorre, invece, qualificare il settore con un piano di assunzioni, con la formazione e la valorizzazione del personale, abbandonando logiche aziendalistiche non congrue ad un servizio di questa natura. Lo segnaliamo da tempo, e abbiamo portato già il tema del nuovo bando all’attenzione della Terza Commissione Consiliare la scorsa settimana”.
E’ necessario che l’amministrazione intervenga subito: “Si convochi un incontro urgente con i sindacati e si trovi una soluzione che tuteli lavoro e qualità educativa. I nidi garantiscono l’uguaglianza educativa e sono un servizio essenziale per le famiglie”.
