Base militare: costi, superfici, inizio lavori, cosa sapeva l’amministrazione comunale? Lunedì in consiglio question time al Sindaco. Guarda i video.

Come abbiamo reso pubblico questa settimana, grazie al nostro incessante lavoro di ricerca abbiamo scoperto le nuove cifre, le superfici e i tempi del nuovo progetto della base militare nel cuore del Parco di San Rossore e a Pontedera. Adesso che abbiamo portato all’attenzione pubblica  il testo del decreto-legge 29 giugno 2024, n. 89, cosiddetto DL Infrastrutture, nessuno può più nascondere le proprie responsabilità. Il primo da cui pretendiamo chiarezza è il sindaco Conti.Per questo ieri abbiamo depositato un question time in vista del Consiglio comunale di lunedì 8 luglio. La questione è semplice: nella relazione allegata al Dl infrastrutture e resa pubblica da Una città in comune e Rifondazione Pisa, sono sintetizzate le informazioni relative ai costi, alle superfici e alle tempistiche di avvio dei lavori per la nuova base.

Il sindaco e la Giunta erano a conoscenza di tali aspetti? E se sì, da quando? Conti è iscritto alla Lega e i partiti che lo sostengono sono al Governo del paese non si può continuare a nascondere facendo finta di nulla.
Infatti è necessario ribadire che il  DL è stato approvato il 24 giugno dal Governo Meloni, ed è stato assegnato alla VIII Commissione (ambiente, territorio e lavori pubblici) per essere convertito in Legge entro il prossimo 24 agosto.  Questo significa che il testo era a disposizione di tutti i gruppi parlamentari (di governo e di opposizione) presenti in commissione tramite i propri rappresentanti.

Ribadiamo inoltre che nel  documento illustrativo del provvedimento si legge chiaramente che il piano è stato fatto “d’intesa con gli Enti territoriali interessati (Regione Toscana, Provincia di Pisa, Comune di Pisa, Ente Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli)”. Tutti sapevano tutto, centrodestra e centrosinistra, dal Governo alla Regione, dal Parco al Comune.

Tutti questi soggetti dovranno essere chiamati a rispondere delle proprie scelte e omissioni, sia sul piano politico, che su quello istituzionale.

La richiesta di trasparenza alle istituzioni è stata fin dall’inizio una componente essenziale del nostro impegno contro la base. Continueremo a portare avanti questa linea, a maggior ragione adesso che, grazie al nostro lavoro, sono emerse informazioni inconfutabili, scritte nero su bianco su documenti pubblici e accessibili a chiunque.

Siamo davanti a un progetto utile solo a chi usa la guerra per arricchirsi, con la costruzione di infrastrutture militari e la vendita di armi, trattando migliaia di vittime innocenti come semplici danni collaterali. Un progetto che non solo devasterà il territorio, ma lo farà in nome della guerra e togliendo a tutti noi milioni di fondi pubblici che invece servirebbero più che mai per la sanità pubblica, la casa, la scuola e molti altri servizi essenziali, sempre più ridotti.

Davanti a tutto questo, la nostra città ha diritto a risposte chiare e ad essere finalmente libera da una politica opaca e complice della guerra. Il nostro impegno continua, e non si fermerà.

Intervento di Ciccio Auletta alla conferenza stampa di denuncia del progetto

Intervento di Daniele Iannello alla conferenza stampa di denuncia del progetto

Intervento di Fausto Pascali alla conferenza stampa di denuncia del progetto

Intervista ad Antonio Mazzeo sul progetto della nuova base

Discussione del Question Time del 8 luglio 2024 con le non-risposte del sindaco Conti e la replica di Ciccio Aueltta

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