Il passaggio della consigliera di Fratelli d’Italia Marchetti a Futuro Nazionale, annunciato addirittura in pompa magna a Firenze con la “benedizione” diretta di Vannacci e del suo braccio destro Ziello, ridisegna in maniera decisiva gli equilibri nella maggioranza che sostiene il Sindaco Conti.
Infatti con tre consiglieri, dopo il passaggio nelle scorse settimane dei consiglieri della Lega Ciavarrella e Bellomini al partito di Vannacci, Futuro Nazionale si potrà costituire con un proprio gruppo consiliare, diventando il terzo partito della maggioranza, dopo la lista civica di Conti “Pisa al Centro” e quel che rimane di Fratelli d’Italia.
La bufala del civismo di Conti era ed è sempre più evidente a tutti, ma c’è un salto di qualità con la trasformazione dal finto civismo al vannaccismo. Conti deve chiarire se a questo punto il nuovo gruppo consiliare di “Futuro Nazionale” è uno dei partiti che lo sostiene e quindi lo appoggerà nel governo, magari ottenendo anche un assessorato, oppure se è fuori dai gruppi di maggioranza. La città pretende trasparenza e chiarezza politica.
Stiamo parlando, infatti, nel caso di Futuro Nazionale di un progetto politico ultra-sovranista, fondato su parole d’ordine che alimentano esclusione, discriminazione e nostalgia autoritaria. Un partito che nel proprio manifesto politico con forza afferma la criminalizzazione dell’aborto discriminando le persone in base alla propria identità di genere e al loro orientamento sessuale. Insomma, posizioni pubblicamente espresse da Vannacci e da altri esponenti dell’area nazionalista che rappresentano un attacco diretto ai principi di uguaglianza, solidarietà e convivenza che sono alla base della nostra Costituzione e con cui riteniamo imbarazzante che chi si professa civico possa condividere una maggioranza di governo.
Vogliamo dirlo con chiarezza: non c’è spazio per politiche razziste che trasformano le persone migranti in capri espiatori delle disuguaglianze prodotte dal sistema economico. Respingiamo la cosiddetta “remigrazione”, parola d’ordine che maschera pratiche di espulsione di massa incompatibili con ogni principio democratico. Rifiutiamo ogni retorica identitaria che richiami esperienze e simbologie legate alla X Mas o che tenti di riabilitare, anche indirettamente, il passato fascista del nostro Paese.
Denunciamo con forza quello che la destra sta facendo in questi mesi sulla pelle delle città. Assistiamo ad un continuo cambio di casacche all’interno della maggioranza: uno spettacolo indegno legato solo a garantirsi qualche spazio politico e di visibilità. Campione del trasformismo opportunistico il neo capogruppo di Futuro Nazionale, Angelo Ciavarrella, che in pochi mesi è passato dalla lista civica di Conti al partito di Vannacci passando per la Lega. Il Partito di Salvini ormai è ai minimi termini dopo il passaggio della consigliera Poli a Forza Italia e della consigliera Bellomini a Futuro Nazionale. Fratelli d’Italia ha subito un fortissimo ridimensionamento e in pochi mesi è passato da 7 a 5 consiglieri con il passaggio di Niccolai al gruppo-misto e oggi della consigliera Marchetti a Futuro Nazionale. Questo valzer delle poltrone, tutto in vista degli appuntamenti elettorali, sta così paralizzando nei fatti l’attività delle commissioni e dello stesso consiglio comunale.
Il dato politico è che è cambiata la maggioranza con cui Conti ha vinto nel 2023; è spappolata, basti ricordare i recenti e continui rimpasti di Giunta funzionali solo alle preparazione della campagna elettorale del 2028 senza alcun legame con l’interesse della cittadinanza. Formalmente cambierà ancora con la nascita del nuovo gruppo consiliare di “Futuro Nazionale”. Conti deve rispondere subito in aula con una verifica anche dei numeri.
Diritti in Comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista
