Centro storico: quale futuro con il Piano Operativo Comunale? Quali percorsi per salvare la città?

Dopo il riuscitissimo Poc Caffè in Via Cattaneo ecco un secondo appuntamento.

Invitiamo, infatti, tutte e tutti all’incontro che si svolgerà mercoledì 27 maggio dalle 18 al Circolo Alhambra in via Fermi, per discutere insieme delle previsioni contenute all’interno del Piano Operativo Comunale, adottato dal Consiglio comunale lo scorso 23 aprile, per quanto riguarda la zona del centro storico.

Questo appuntamento si inserisce in una serie di momenti di discussione, analisi ed approfondimento che stiamo promuovendo in tutta la città per attivare partecipazione e confronto anche al fine di presentare delle osservazioni, che scadranno il prossimo 12 luglio.

Il centro storico è infatti oggetto di numerosissime trasformazioni in base a quanto previsto nel Poc, che vanno definitivamente nella direzione della gentrificazione e della turistificazione di Pisa.

Sono numerosissimi gli edifici, anche storici e principalmente pubblici, per i quali si prevede un cambio di destinazione d’uso che esclude le funzioni pubbliche necessarie per preservare la vivibilità della città. Solo per fare gli esempi più evidenti di turistificazione: Palazzo Mazzarosa, Palazzo Leoncini, la sede della Banca d’Italia, la caserma di San Vito, l’ex asilo Coccapani, l’ex ASL in via Zamenhof. Parallelamente, si prevede la realizzazione di strutture legate all’ospitalità temporanea e al cosiddetto “student housing” in luoghi come l’ex-Dipartimento di Chimica, l’Intendenza di Finanza in piazza Carrara, la caserma San Vito, l’ex-uffici Apes in Via Fermi e ancora l’edificio della Asl e della Aoup in via Zamenhof.

Si tratta di un modello che punta a trasformare il centro storico e parti rilevanti della città in spazi sempre più orientati al turismo e alla rendita, espellendo progressivamente i residenti e svuotando i quartieri delle loro funzioni sociali. Insomma una profonda ridefinizione dei quartieri come Santa Maria e San Martino nei quali si pensa anche di realizzare nuovi parcheggi in aree come l’attuale mensa in via dei Martiri e nel Vallo del Giardino Scotto. Ma non solo, sono anche migliaia di metri pubblici, patrimonio pubblico, di cui si prevede la vendita.

Altro capitolo fondamentale dell’inchiesta “Pisa Depredata” è il futuro dell’ex-ospedale Santa Chiara. Il riassetto dell’area che va da Piazza dei Miracoli ai Lungarni segnerà il destino di Pisa per i prossimi decenni, e approfondiremo il futuro di alcuni singoli punti: dall’ex-ospedale, passando per l’ex-Caserma Artale, il Dipartimento di Biologia, ex-Dipartimento di Chimica, ex-edificio Apes, in via Fermi, le ex-stallette, il Parco della Cittadella.

Lo stesso faremo in maniera analitica anche sugli importanti volumi su cui si intende intervenire in San Francesco e San Martino.
Crediamo che non ci si possa rassegnare a questa deprimente visione della città, ma sia necessario attivare collettivamente gli anticorpi della partecipazione democratica, di una visione moderna, sostenibile, adeguata ad una città universitaria, che accoglie uno dei patrimoni UNESCO più importanti al mondo, e che si possa valorizzare la vocazione turistica senza per questo espellere gli abitanti privandoli di spazi e di servizi.

Vi aspettiamo e vi invitiamo ad estendere l’invito a partecipare e contribuire

Diritti in Comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista

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