A fronte delle politiche regressive ed inique proposte dalla destra che sostiene il sindaco Conti, contenute nel Bilancio preventivo 2026 che dal 15 dicembre sarà in discussione in Consiglio comunale, abbiamo presentato alla città una contromanovra fatta di 190 proposte tra Documento Unico di Programmazione e Bilancio preventivo. Una alternativa possibile e concreta basata sulla Costituzione e che dà attuazione ai 4 pilastri della nostra proposta politica: giustizia climatica ed ambientale, giustizia sociale e partecipazione, diritti, pace e disarmo. Si tratta di un lavoro lungo e complesso frutto di un articolato percorso di partecipazione ed ascolto continuo con la città.
In primo luogo abbiamo proposto con alcuni emendamenti che i 2 milioni e mezzo previsti per la realizzazione dei 4 nuovi parcheggi (tra cui quello nel Vallo del Giardino Scotto) in aree verdi siano usati per gli interventi urgenti necessari per le case popolari del Villaggio Cento Fiori e di via Merlo. Inoltre recuperiamo 800 mila euro all’interno del piano delle opere pubbliche per iniziare a realizzare di un sistema di alloggi-ponte per far fronte alla emergenza abitativa ristrutturando 174 alloggi comunali vuoti.
Rilanciamo un grande piano di riutilizzo del patrimonio pubblico abbandonato dalla Mattonaia, all’edificio in Via Fermi ad altri edifici comunali vuoti, contrapponendoci frontalmente all’operazione della Giunta Conti di (s)vendere questo patrimonio (solo nel 2026 si inseriscono nel bilancio 20 milioni di euro di entrate da alienazioni) andando a drogare ulteriormente il mercato. Con un maxi emendamento proponiamo inoltre di togliere 350 alloggi gestiti da APES (la quasi totalità abitati ad oggi da inquilini) dal piano dalle alienazioni. In un paese (l’Italia) dove abbiamo solo il 3 per cento del patrimonio immobiliare pubblico, a Pisa si sceglie di venderlo anche quando dentro ci sono persone che ci vivono e che, chiaramente, non possono comprarlo.
Presentiamo un pacchetto di proposte e di risorse per realizzare una strategia di sostenibilità ambientale verso l’azzeramento sul territorio comunale delle emissioni nette di gas serra entro il 2030, in attuazione della dichiarazione di Emergenza climatica votata dal Consiglio comunale. Proponiamo l’investimento di 200 mila euro per l’installazione delle centraline sulla qualità dell’aria a Porta a Mare e a Riglione-Oratoio, proponiamo la realizzazione di comunità energetiche solidali. Serve un netto cambio di rotta, per questo abbiamo proposto anche una moratoria sulle nuove costruzioni e lo stop al consumo di suolo, investendo al contempo sui sistemi di mobilità sostenibile a partire dal dichiarare Pisa città 30 e sviluppare un trasporto pubblico locale efficiente e accessibile con la redazione di un piano pluriennale di interventi per la messa a norma delle pensiline per le persone con disabilità.
In risposta allo smantellamento dei servizi sociali con un taglio di 2.5 milioni al programma delle politiche sociali e i circa 1 milione 475 mila euro di bonus spesi nel 2025 e confermati nel 2026, proponiamo un Piano di revisione dell’organizzazione e del funzionamento in forma associata tra comuni ed ASL dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari, a partire dall’obiettivo di raggiungere il parametro di legge (LEPS) di un assistente sociale ogni 5000 abitanti. E mentre la destra non investe sui servizi territoriali e le case di comunità rischiano di essere solo scatole vuote, noi presentiamo un vero e proprio piano contro la povertà e le diseguaglianze, con risorse da recuperare anche attraverso l’introduzione di una tassa di scopo sulle grandi proprietà abbandonate e il recupero dei crediti che il Comune vanta da alcuni grandi debitori.
Per questo abbiamo presentiamo alcune proposte inerenti la fiscalità per rendere Pisa un laboratorio di giustizia fiscale, all’opposto di quello che fa la destra: proponiamo una modifica dell’Irpef, a partire dalla campagna: “Tax the rich”, combinata con la redazione di un piano pluriennale di contrasto alla evasione ed elusione fiscale.
Prevediamo di investire le risorse così recuperate nel sostegno alle morosità incolpevoli e per sostenere politiche che promuovano un lavoro degno e tutelato, vincolando ad esempio le agevolazioni sull’uso del suolo pubblico al contrasto del lavoro nero e rilanciando la proposta di un Osservatorio comunale per la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Rilanciamo una idea della cultura come centro della politica cittadina a partire dall’uso delle ex-Stallette come centro di produzione audiovisiva e avviando percorsi di partecipazione dal basso per la riapertura del Teatro Rossi . Alle politiche di esternalizzazione dei servizi contrapponiamo processi di reinternalizzazione, chiedendo al contempo maggiori risorse per gli appalti a partire da quelli dei servizi educativi, delle pulizie, delle mura, dei cimiteri aggiungendo un monitoraggio delle società partecipate perché garantiscano tutti i livelli occupazionali e salariali e abbiano come obiettivo la reinternalizzazione. In particolare esprimiamo la nostra contrarietà all’esternalizzazione degli asili nido. La scuola deve essere aperta e in sicurezza, e il Comune deve avere come priorità la tutela del diritto allo studio per tutti e tutte; abbiamo proposto l’elaborazione di un Piano Educativo di Zona Straordinario di contrasto alla povertà minorile per la tutela del diritto all’educazione e all’istruzione per l’Infanzia e l’Adolescenza, rilanciando al contempo i progetti di educazione alle differenze, cancellati da questa Giunta. Proponiamo che il Comune aderisca nuovamente alla Rete Ready e alla Rete SAI come elementi fondanti di una città accogliente e inclusiva.
Per noi è, infine, essenziale in un momento come quello attuale, tra l’escalation bellica e il riarmo europeo da un lato e i progetti coloniali e genocidari di Trump e Netanyahu che stanno arrivando a compimento, fare quanto è possibile come istituzione locale per inceppare questi processi disumani, debolmente mascherati da un cessate il fuoco costantemente violato da Israele.
Per questo abbiamo presentato alcuni emendamenti con cui proponiamo di inserire nel DUP due obiettivi diplomaticamente molto importanti come quelli del gemellaggio con la città di Gaza e il riconoscimento dello Stato di Palestina, aprendo ponti umanitari per la popolazione gazawa, nonché una serie di azioni concrete che il comune di Pisa deve assumere di interruzione di ogni legame istituzionale, commerciale, diplomatico con lo Stato di Israele, in particolare boicottando le multinazionali complici come Teva, che rifornisce le nostre farmacie comunali, attivando misure di solidarietà per la popolazione palestinese a Gaza come in Cisgiordania, promuovendo iniziative culturali e di sensibilizzazione sullo stato di apartheid a cui sottostà la popolazione palestinese e sulle continue e strutturali violazioni del diritto internazionale da parte del governo israeliano, facendo infine pressione su tutti gli organismi nazionali e internazionali perché impongano a Israele il rispetto degli obblighi internazionali.
Non può esserci buona amministrazione quando, con l’inazione o peggio con il sostegno economico, si è complici di un genocidio.
Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista
Accesso ai documenti relativi agli emendamenti
Emendamenti – Verifica dello stato di attuazione dei programmi del DUP 2025-2027
Emendamenti DUP 2026-2028 – Obiettivi strategici
Emendamenti DUP 2026-2028 – Obiettivi operativi
Emendamenti DUP 2026-2028 – Programma triennale dei Lavori pubblici8
Emendamenti DUP 2026-2028 – Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari
Emendamenti – Bilancio di previsione 2026-2028
Accesso ai documenti relativi agli ordini del giorno
odg relativi alla delibera vi verifica dello stato di attuazione dei programmi del DUP 2025-2027
Ordine del giorno: Attivazione Osservatorio per il contrasto all’illegalità
Ordine del giorno: Percorso pubblico di revisione dei CTP
odg relativi alla delibera su addizionale IRPEF
Ordine del giorno: Contrasto all’evasione/elusione dei tributi locali
Ordine del giorno: Modifica dell’Irpef e giustizia fiscale
odg relativi alla delibera del Bilancio Preventivo
Ordine del giorno: Raggiungimento dei LEPS da parte del Comune di Pisa
Ordine del giorno: No ai continui aumenti della TARI
odg relativi al DUP 2026-2028
Ordine del giorno: Piano pluriennale di lavori pubblici per l’accessibilità del trasporto pubblico
Ordine del giorno: Stop al consumo di suolo
La conferenza stampa del 13 dicembre si fronte alla sede del comune
