Concessioni balneari, Question time in consiglio: “Il comune chiarisca subito tempo e scelte”

Quale percorso intende adottare l’amministrazione comunale e con quali tempistiche ritiene di arrivare alla pubblicazione dei bandi di gara per le concessioni demaniali marittime?

Su questo tema abbiamo presentato un question time in Consiglio, visto che i tempi sono ormai strettissimi.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto-legge n. 32/2026, che introduce il bando-tipo nazionale, si è aperta infatti una fase operativa che impone ai Comuni di farsi trovare pronti.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha già avviato il confronto con gli enti territoriali e il percorso verso le gare è ormai tracciato. Le procedure dovranno essere avviate entro il 30 settembre 2027. Nonostante questo, nel nostro Comune tutto appare fermo.

Ricordiamo che il tema delle concessioni balneari giace in quarta commissione dal 7 gennaio senza essere mai stato calendarizzato. Un immobilismo grave su una materia strategica per il futuro del litorale.
A rendere il quadro ancora più delicato sono le notizie emerse in questi giorni sulla costituzione, da parte di Confcommercio, di un pool di consulenti a supporto degli operatori in vista delle future gare. Da quanto risulta, tra i professionisti coinvolti figurerebbero anche figure che ricoprono ruoli apicali in società partecipate del Comune, come Pisamo e Patrimonio Pisa.

Si tratta di una circostanza che solleva interrogativi rilevanti sul piano dell’opportunità e della trasparenza. È necessario chiarire se tali situazioni siano compatibili con i ruoli pubblici ricoperti e se esistano garanzie sufficienti per evitare possibili sbilanciamenti nelle future procedure di gara.

Parliamo di scelte che riguardano l’uso del demanio, l’equilibrio tra attività economiche e interesse pubblico e l’accesso alle spiagge. Non si può arrivare impreparati a una scadenza così rilevante, né lasciare zone d’ombra.
Accanto a questo, emergono ulteriori elementi di preoccupazione legati alla gestione complessiva del litorale.

Anche la recente delibera relativa alla spiaggia Salinas di Calambrone solleva interrogativi: da un lato per l’assenza di qualsiasi confronto pubblico sul modello di utilizzo, dall’altro per la destinazione prospettata, che prevede infrastrutture sportive potenzialmente impattanti su un contesto delicato.

Si stanno assumendo decisioni su singole porzioni di costa senza una visione complessiva e condivisa del litorale.
Occorre invece portare la questione all’attenzione pubblica e ottenere finalmente chiarezza.
Vogliamo sapere quale modello di costa ha in mente questa amministrazione. Per quanto ci riguarda, continueremo a sostenere con forza un’impostazione che metta al centro la libera fruizione del mare, l’interesse pubblico e una gestione equa e trasparente delle concessioni.

Il question time è un primo passaggio. Ma su questo tema serve un confronto pubblico vero, aperto alla città e alle associazioni.

Diritti in Comune: Una Città in Comune – Rifondazione Comunista.

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