Il potenziamento del porto di Livorno che passa col nome di Darsena Europa, una grande opera che avrà impatti ambientali ed economici negativi estremamente rilevanti va avanti giorno dopo giorno nella totale mancanza di trasparenza.
Tanto sarà rilevante questa infrastruttura per l’equilibrio del nostro mare che è necessario un monitoraggio costante, e a questo fine è stato istituito l’Osservatorio Ambientale Porto di Livorno.
Ma la Giunta Conti, a dispetto dei continui proclami a difesa del territorio, dà il suo fondamentale contributo ad insabbiare qualsiasi forma di controllo e informazione: è dal 4 novembre del 2024, infatti, che abbiamo depositato la richiesta di ascoltare in Prima Commissione Consiliare Permanente il rappresentante del nostro Comune nell’Osservatorio.
Chiariamo: questo organismo ha il compito di verificare l’ottemperanza delle prescrizioni ambientali decise con la Valutazione di Impatto Ambientale, garantire il monitoraggio permanente della corretta esecuzione delle prescrizioni, diffondere le informazioni ambientali al pubblico per assicurare una reale trasparenza. E’ presieduto da Massimo Nicosia del MASE e ne fanno parte rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero della Cultura, MASE, Regione Toscana, Comuni di Livorno e Pisa e Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli, dell’ARPAT.
Per il Comune di Pisa c’è l’ingegnere Luca Marcinnò, nominato direttamente dal Sindaco Conti che ha scelto una figura esterna agli uffici comunali. Peccato solo che si sia dichiarato indisponibile a venire in Commissione per relazionare sul suo operato a nome del Comune, come riferito dallo stesso presidente della Prima Commissione nel motivare l’impossibilità di convocare una commissione con la sua audizione.
Riteniamo inaudito quello che è accaduto: non è ammissibile che un rappresentante del Comune non si presenti in commissione arrivando a dichiarare la propria indisponibilità, senza contare che è passato più di un anno! Abbiamo denunciato la questione anche in conferenza dei capigruppo, data anche l’assoluta inerzia della Presidenza del Consiglio comunale a fronte delle nostre continue sollecitazioni.
L’audizione dell’ingegner Marcinnò è ancora più importante visto che ad oggi non sono in alcun modo chiari né l’operato né l’attività dell’Osservatorio, come abbiamo denunciato negli scorsi mesi.
Restano, infatti inevase domande che da anni formuliamo: quali impatti si verificheranno ai danni del litorale pisano, della foce del Calambrone, delle praterie di Posidonia oceanica, dell’area naturale delle Secche della Meloria e delle comunità di coralli di Calafuria?
Contravvenendo al Codice dell’Ambiente, l’opzione di non realizzare la Darsena non è mai stata studiata, e senza dare motivazioni verosimili per questa omissione. Tuttavia, si continua a ripetere il mantra che l’opera genererà benefici economici ed occupazione. Ma non è mai stato reso pubblico un business plan degno di questo nome: c’è? Dov’è? Se esiste un piano economico-finanziario aggiornato, deve essere reso pubblico e sottoposto a valutazione del Consiglio comunale e della cittadinanza.
Quali vincoli verranno posti ai terminalisti (come dichiarò l’ex Commissario Straordinario Guerrieri nell’incontro del 5 luglio 2024 in Fortezza Vecchia a Livorno) per evitare l’introduzione di processi operativi altamente automatizzati, come sta avvenendo largamente in Italia, in Europa e nel Mondo?
Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista
