DENGUE. Cambiamento climatico e salute pubblica: serve una comunicazione responsabile

(a proposito della I CCP del 15-9-2026 “AZIONI DI CONTRASTO ALLA DIFFUSIONE DELLE ARBOVIROSI DA PARTE DEL COMUNE DI PISA”)

È grave e preoccupante che l’Assessora all’Ambiente del Comune di Pisa neghi o minimizzi l’esistenza del cambiamento climatico e delle sue ricadute, e soprattutto non riconosca le responsabilità e l’impatto delle attività umane sul riscaldamento del pianeta.

Non si tratta soltanto di una posizione discutibile sul piano scientifico: negare la portata della crisi climatica e delle sua matrice antropica significa ignorarne le conseguenze sulla salute pubblica, sulla qualità della vita e sulla futura progettazione della nostra città, e non assumere le scelte adeguate al contrasto ed all’adattamento.

Si chiede alla Regione di “tutelare l’ecosistema” per prevenire le arbovirosi ed altri squilibri della fauna, ma le scelte urbanistiche del Comune di Pisa – con il Piano Operativo adottato – prevedono di cementificare e occupare con urbanizzazioni (edifici, parcheggi, strade, impianti sportivi) tutte le aree libere e verdi ancora disponibili nel territorio urbanizzato, disattendendo anche le prescrizioni del Regolamento UE “Nature Restoration Law” e del conseguente Piano di Ripristino (PNR) dell’Italia: altro che tutela dell’ecosistema!

L’attenzione di questi giorni verso le arbovirosi, come la dengue, rende ancora più evidente la necessità di affrontare il problema nella sua complessità. Non è possibile intervenire efficacemente senza considerare anche le trasformazioni ambientali e climatiche che stanno modificando gli ecosistemi, le condizioni di vita e le dinamiche di diffusione di alcuni vettori e dei patogeni da essi trasmessi, come non è possibile intervenire efficacemente se non si agisce su più fronti.

Proprio queste trasformazioni dovrebbero essere parte integrante delle valutazioni che orientano le scelte urbanistiche e ambientali e, più in generale, la progettazione della città. Una città che vuole essere pronta alle sfide future deve infatti integrare nelle proprie politiche anche gli effetti del cambiamento climatico e le loro ricadute sulla salute delle persone.

Sarebbe quindi necessario che l’Amministrazione comunale promuovesse una comunicazione pubblica corretta, chiara e basata sulle evidenze scientifiche, capace di informare senza alimentare allarmismi e, al tempo stesso, di favorire comportamenti consapevoli e utili alla prevenzione, anziché rassegnarsi al “tanto ognuno a casa propria fa quello che gli pare” (come si è sentito dire nella I Commissione che ha affrontato l’argomento).

Questo significa intervenire innanzitutto sugli spazi pubblici attraverso attività di prevenzione e bonifica ambientale corrette e periodiche, ma anche promuovere campagne di informazione ed educazione rivolte alla popolazione sui comportamenti che possono contribuire concretamente a ridurre la proliferazione delle zanzare nelle aree private, come i giardini e terrazzi.

La salute pubblica non può diventare terreno di scontro politico: serve una politica capace di riconoscere i problemi, affrontarne le cause e fornire ai cittadini strumenti concreti per prevenirli.

E soprattutto serve una politica che faccia – in tutti i settori – scelte coerenti, basate sulle risultanze scientifiche e non su teorie negazioniste.

Affrontare il cambiamento climatico significa anche questo: tutelare la salute, progettare una città più resiliente e costruire una comunicazione istituzionale seria, responsabile e fondata sulla scienza.

Diritti in Comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista Pisa

Condividi questo articolo

Lascia un commento