Pisa, 17 Dicembre 2025
Dall’analisi dei pochi documenti finora resi pubblici dal Commissario straordinario emerge un dato molto chiaro: gli accordi prevedono esplicitamente il coinvolgimento degli enti pubblici competenti sul territorio all’interno di un tavolo interistituzionale. Tavolo che oggi risulta chiuso, dopo aver di fatto consegnato il Parco alla militarizzazione. Viene inoltre richiamato il Comitato paritetico per le servitù militari, che però, nei fatti, non è mai stato convocato. Per richiamare il Comune di Pisa alle proprie responsabilità nella gestione del territorio e nella tutela dell’interesse pubblico, abbiamo deciso di andare oltre le dichiarazioni. Abbiamo presentato un question time urgente per chiedere se, di fronte a questa possibilità – finora colpevolmente tenuta nascosta – il Comune intenda oppure no partecipare attivamente al tavolo tecnico di progettazione e attuazione dell’intervento. Partecipare significa assumersi responsabilità politiche e istituzionali, difendere il patrimonio naturale del Parco e tutelare la città di Pisa, anche rispetto agli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici. Il silenzio, invece, non è più accettabile.
Come Coalizione Diritti in Comune sosteniamo con forza la campagna sulla trasparenza promossa dal Movimento No Base: la città ha il diritto di sapere quale futuro si sta decidendo per il proprio territorio e in che modo il Governo intende intervenire nel Parco Regionale, spendendo 520 milioni di euro di soldi pubblici per un progetto che ne compromette irreversibilmente l’equilibrio, oltre ad incrementare la presenza militare su un territorio già completamente saturo. Per questo abbiamo sottoscritto e trasmesso, tramite gli uffici comunali, una richiesta formale di accesso agli atti al Ministero della Difesa e al Ministero delle Infrastrutture. È arrivato il momento che le forze politiche smettano di fare propaganda e di raccontare falsità, a partire dai presunti posti di lavoro e dal fantomatico “consumo di suolo zero”.
In questo quadro non possiamo non citare anche il Sindaco Conti, che dopo aver a lungo illuso i cittadini di Coltano parlando di riqualificazione degli immobili storici, ha poi messo in vendita la Scuola Diaz, l’unico edificio di proprietà comunale presente nell’area
Diritti in comune: una città in comune e rifondazione comunista pisa
