Diritto allo studio Pisa: su 3455 aventi diritto solo 1500 posti alloggio disponibili. Tappeti rossi agli hotel studenteschi privati.

Per l’Assessora Scarpa il fatto che oggi, a Pisa, una stanza singola costi mediamente 350 euro è “un dato confortante”. Non solo.
L’Assessora in maniera del tutto priva di fondamento, continua a raccontare la bufala che “gli affitti turistici” non incidono sull’aumento degli affitti e sulla possibilità di trovare una casa per la popolazione studentesca. Affermazione che sconta un difetto logico ancor prima che politico.
Insomma, l’Assessora Scarpa racconta, ancora una volta una realtà che non esiste, negando i costi esorbitanti a partire da quello delle case e i tagli sempre più forti al diritto allo studio per nascondere anche le responsabilità della sua amministrazione.
A smentire, però, ancora una volta, Scarpa sono i dati che si possono consultare dal sito dell’Azienda Regionale per il Diritto allo studio.
Nell’anno accademico 24/25 le persone studenti aventi diritto ad alloggio pubblico nella nostra città erano 2697 ma i posti a disposizione erano solo 1500. In questo anno accademico gli aventi diritti sono aumentati a 3455, ma i posti pubblici sono rimasti sempre 1500. Ecco di cosa davvero stiamo parlando. Di una crisi sociale che apre la possibilità di studiare nella nostra città solo a chi ha il privilegio di avere alle spalle chi può pagargli una stanza.
Intanto, nel Piano operativo Comunale, di cui si vanta l’Assessora Scarapa, non è previsto neanche un immobile pubblico destinato alla realizzazione di uno studentato pubblico. Si prevede invece ampio margine per chi intenda acquistare immobili pubblici per realizzare i così detti studentati privati che sono cosa completamente diversa dalle case dello studente pubbliche.
Nella nostra città nei prossimi anni si prevede la realizzazione, infatti di circa 1300 nuovi posti letto in studentati privati, con l’ausilio di fondi d’investimento nazionali e internazionali specializzati nel realizzare queste operazioni speculative: dalla Paradisa al nuovo edificio a Porta a Mare, dall’ex-Dipartimento di Chimica agli immobili in via Zamenhof fino alla Ex-Caserma Artale.
Non sono sopportabili le bugie della Giunta Conti su questo tema, bisogna dire la verità cominciano proprio da raccontare che cosa sono, davvero, gli studentati privati. Come indicato nel Piano Operativo Comunale approvato dalla destra questi studentati privati sono strutture che per 120 giorni l’anno e per una superficie compresa sino al 40% di quella totale potranno diventare vere e proprie strutture ricettive turistiche senza nemmeno effettuare un cambio di destinazione. Cosa vuol dire questo? Significa che coloro che potranno permettersi una camera in uno studentato privato dovranno essere disposti a pagare un prezzo che faccia guadagnare l’impresa tanto quanto un turista che per quella stessa camera per pochi giorni è disposto a pagare centinaia e centinaia di euro.
Ma occorre anche dire che questa destra non si sta inventando nulla. Stanno regalando la nostra città alla speculazione come già è stato fatto in tante altre città a partire dalla vicina Firenze.
Per esempio, se andiamo a vedere il prezzo medio di una camera in uno studentato a Firenze, il costo medio per una camera singola in strutture centrali si aggira, facendo oggi una simulazione per il prossimo anno accademico, anche intorno a 1400 Euro al mese per soluzioni “economy”.
Questa è la verità, sarebbe bene iniziare a raccontarla perché non c’è niente di più scorretto da un punto di vista politico che operare per distruggere il futuro di migliaia di giovani ( e ricordiamo 3455 aventi diritto per 1500 posti) e raccontare invece di avere a cuore il futuro di chi vorrebbe vivere nella nostra città.

Giulia Contini, consigliera comunale di Diritti in Comune (Una città in comune – Rifondazine comunista Pisa)

Condividi questo articolo

Lascia un commento