Don Morelli racconta il rapporto Caritas in seconda commissione consiliare: mancanza di casa e servizi affliggono il nostro territorio

Don Morelli racconta in seconda commissione consiliare del Comune di Pisa il rapporto Caritas:
mancanza di casa e servizi affliggono il nostro territorio, per noi servono politiche radicali di redistribuzione

Pisa, 30 luglio 2026

Nella seconda commissione consiliare permanente di oggi abbiamo ascoltato il rapporto della Caritas presentato da Don Emanuele Morelli.
Don Morelli ha portato un racconto crudo, vero, doloroso della situazione di grave povertà che vivono tante persone nel territorio pisano.
Due questioni al centro: casa e servizi sociali. Eppure chi governa i nostri territori che fa?
Parla, si dispiace, ma non agisce. Non agisce con forza con politiche di intervento che siano effettivamente redistributive: sulla casa, lo diciamo da tempo, servono più interventi che siano diversi, tempestivi e incidano profondamente su un mercato privato ingiusto.
Insopportabile il rimpallo di responsabilità tra comune e regione, tra destra e centro sinistra, o il disperato tentativo dei consiglieri di Destra di elogiare l’operato dell’amministrazione Conti.
Un giunta che ha distrutto quel poco che rimaneva dei servizi sociali integrati del nostro territorio. Non avere più la società della saluta aumenta le differenze tra comuni e anche il nostro più “forte” di altri ne risente.
Ad oggi manca un progetto di riorganizzazione della società della salute che vede la chiusura con il 31 luglio. Siamo arrivati oltre la scadenza senza un piano, sappiamo solo che fino a dicembre la ASL garantirà la continuità dei servizi, pur non avendone le competenze in molti casi, come ricordato anche da Don Morelli.
Non è cosa da poco: aumentare le competenze di un ente che non ha neppure incrementato le risorse strutturali significa dichiarare chiaramente che si cercherà di tenere in piedi un sistema che già era carente con la consapevolezza che peggiorerà. Questo peggioramento però è diretto alla vita, alla vita di persone che hanno moltissime fragilità.
Ecco perché negli ultimi consigli, e così continueremo a fare, abbiamo portato proposte concrete: dalla requisizione in uso, al finanziamento dei servizi per il raggiungimento essenziale dei LEPS -livello essenziale di prestazione- relativi al numero di assistenti sociali, all’aumento dell’IMU per chi ha molti immobili e li tiene sfitti valendosi di una autodichiarazione che certifica l’inagibilità degli stessi.
Chi governa la città deve dare risposte complesse e prendere atto del suo fallimento, profondo, e del fatto che oggi la crisi sociale è gestita e contenuta solo grazie a chi, come la Caritas, ogni giorno impiega risorse tempo e competenze volontarie per aiutare chi non riesce a veder garantito quel minimo di diritti che consente il rispetto della dignità umana.

Diritti in Comune: Una città in comune e Rifondazione Comunista Pisa

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