Ieri, lunedì 2 marzo, la nostra proposta di delibera di iniziativa consiliare per eliminare il taser tra le dotazioni della Polizia Municipale è stata bocciata in Seconda Commissione Consiliare con 5 voti contrari e 1 favorevole.
Ancora una volta la destra ha mostrato tutto il peggio della propaganda securitaria dal consigliere Barsantini di FDI che inneggiava all’uso sistematico degli idranti ai cortei, al rappresentante di Futuro Nazionale, Angelo Ciavarrella, che ha scambiato gli agenti della Polizia Municipale per teste di cuoio rispetto alle funzioni che devono svolgere.
Molto gravi le dichiarazioni del nuovo comandante della Polizia Municipale: “tra il nulla e l’arma da fuoco, il taser è la via di mezzo”. Riteniamo molto preoccupanti queste dichiarazioni che hanno aperto ieri un vero e proprio baratro portando consiglieri e consigliere della maggioranza a negare il fatto che il taser sia una arma.
Ma non solo. Si è provato a negare la realtà anche scientifica per cui il taser può avere effetti anche letali sulla persona, con esponenti di FDI che hanno dichiarato che “persone con problemi di cuore non possono avere atteggiamenti non corretti, così come le donne incinta”, quindi non c’è un problema di rischio del taser. Potremmo continuare a lungo con la fiera delle bestialità che abbiamo sentito in una Commissione in cui non si è affrontato il punto centrale: che ruolo si immagina per la Polizia Municipale nella nostra città, nei quartieri e nel lavoro di prossimità. Si è preferito mescolare il ruolo della Polizia Municipale con quello delle forze dell’ordine, in una confusione retorica che ormai è abitudine nel clima securitario voluto da questo Governo.
Il dato di realtà è che ad oggi nel Comune di Pisa, nonostante tutta la propaganda della destra, il taser non può essere usato per carenze regolamentari e normative che sono evidenti. Carenze che dimostrano come la sperimentazione attuata per volere della prima giunta Conti e il conseguente inserimento formale dell’arma nella dotazione della Polizia Municipale fossero funzionali solo alla propaganda politica securitaria della Destra, senza alcuna connessione con le situazioni concrete in cui operano gli agenti né con il quadro normativo vigente.
Da qui la nostra proposta di toglierlo dalle dotazioni della Polizia Municipale e su questo daremo battaglia anche in consiglio comunale il prossimo 12 marzo.
Invitiamo associazioni, movimenti, sindacati, singoli cittadine e cittadine a sostenere questa proposta di civiltà e di maggiore sicurezza per tutte e tutti.
Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista
