Da un lato il rendering del parcheggio multipiano del progetto approvato dalla Giunta Conti per questa mega speculazione; dall’altro uno degli elaborati di Degentrify Pisa il progetto partecipato che abbiamo costruito nell’ambito di un progetto della Rete municipalista europea in questi anni.

(Vedi anche https://unacittaincomune.it/degentrify-pisa-ovvero-come-mettere-al-centro-i-bisogno-di-una-comunita)
Due modelli opposti di città.
E’ bene anche ricordare che il Comune realizzerà questo parcheggio multipiano all’interno della ex- Caserma Artale, per la spropositata cifra di 3.509.086,42. Per la realizzazione di questo ennesimo scempio il Comune di Pisa ha partecipato al Bando parcheggi della Regione Toscana che rimborserà le quote in conto capitale del mutuo che sarà contratto per la realizzazione del parcheggio fino all’importo di 2 milioni 500 mila euro. Il resto lo metterà il Comune con proprie risorse a partire dai 100 mila euro, inseriti nella ultima variazione al piano triennale dei lavori pubblici, per la demolizione di alcuni manufatti all’interno della ex-caserma propedeutica alla realizzazione del parcheggio.
Oltre 3,5 milioni di euro di soldi pubblici per 60 posti auto in una parte degli spazi di quello che era un bene comune, di cui 2,5 milioni di euro attribuiti, con tanto di spot del Sindaco Conti e del Presidente Giani, dalla Regione Toscana al Comune di Pisa. Esattamente lo stesso meccanismo adottato per un altro scempio bipartisan: la realizzazione negli scorsi anni del fast park a Marina di Pisa, pensato dalla destra e finanziato dalla Giunta regionale di centrosinistra con altri 2 milioni di euro.
Da sempre ci opponiamo al progetto speculativo approvato dalla Giunta Conti sulla Caserma Artale; ne abbiamo denunciato da subito gli effetti negativi per tutta la città e il quartiere e abbiamo sviluppato con un processo partecipativo una proposta alternativa, mai presa in considerazione dall’amministrazione.
Sembra proprio che chi governa a livello locale e regionale viva in un altro mondo in cui l’emergenza climatica, l’inquinamento e il congestionamento delle nostre strade da traffico non esistono, e in cui l’unico problema sia trovare nuovi spazi per le auto.
In tutte le città si discute di come accelerare la transizione superando il traffico veicolare privato e passando alla mobilità sostenibile, mentre nella nostra città si continuano a pianificare migliaia di metri quadrati aggiuntivi di parcheggi ovunque rilanciando l’uso dell’auto: si fa quindi il contrario di quello che si dovrebbe.
Per una città più vivibile e più sostenibile, capace di garantire un futuro anche alla sua economia, serve un cambiamento radicale di rotta rispetto alla visione “autocentrica” che questa Giunta continua a portare avanti, spalleggiata dai finanziamenti della Regione.
In generale l’unico obiettivo della operazione sulla ex-caserma Artale è massimizzare la rendita privata come dimostrano anche la recente vendita dalla San Ranieri Srl alla società Reci di Torino, attraverso due società a responsabilità limitata: la Pisa Residenze e la Via Paolo Savi rispettivamente acquirenti dell’area l’una per un importo di 250 mila euro e l’altra per 6 milioni e 300 mila euro. La San Ranieri Srl che aveva acquistato l’area al prezzo di 3 milioni 950 mila euro, la rivende al prezzo complessivo di 6 milioni 550 mila
È inaccettabile che in un’area strategica della nostra città si realizzi un progetto in completo contrasto con i bisogni di chi vive, lavora e studia nell’area, con le necessità sociali e culturali, con quelle che il cambiamento climatico e la pandemia ci hanno messo sotto gli occhi.
