Le dichiarazioni di qualche settimana fa del nuovo presidente di Farmacie Spa (società controllata quasi totalmente dal Comune di Pisa) Raffaele Magaldi, secondo il quale l’immobile conferito dal Comune di Pisa a Farmacie comunali ormai da quasi due anni, conosciuto come “ EX PALP” e situato al centro del lungomare Pisano, a Marina di Pisa in via della Repubblica Pisana n. 68., sarebbe stato destinato un punto di primo soccorso da aprire per l’inizio dell’estate è un annuncio, l’ennesimo, privo di qualsiasi fondamento.
È questo quello che è emerso nel corso dell’ultimo consiglio comunale grazie ad un question time presentato dal nostro gruppo consiliare a cui ha risposto il sindaco. Conti ha nei fatti platealmente smentito Magaldi dicendo che ad oggi non esiste alcun accordo o convenzione tra la ASL e Farmacie per un simile progetto, accordo che -lo ricordiamo- è un presupposto indispensabile per l’avvio dell’eventuale progetto sul punto di primo soccorso. Ad oggi non sono stati ancora stanziati soldi a bilancio per i lavori, non essendo possibile individuare un capitolato d’appalto di questi lavori e non esiste alcun cronoprogramma della futura ristrutturazione.
Occorre oltretutto ancora capire, come da noi evidenziato e confermato anche nella risposta data dal Sindaco, quando e con quali servizi aprirà la nuova Casa di Comunità sul litorale e valutare anche la nuova organizzazione socio assistenziale conseguente allo scioglimento della Società della Salute.
Insomma, non solo è tutto in alto mare ma servirebbe una rilevazione dei bisogni effettivi sul territorio anche da parte del Comune in sinergia con Farmacia cosa che ad oggi non è neanche stata programmata.
Ci troviamo di fronte all’ennesimo annuncio privo di qualsiasi realtà a conferma di come questa amministrazione, anche tramite la società, si muova a tentoni nella programmazione e gestione delle risposte complesse che andrebbero dati alla cittadinanza: cedere l’immobile dell’ex PALP a Farmacie senza prima aver concordato un progetto e un percorso di utilizza è stato l’ennesima mossa fatta nel nome di un interesse che, certamente, non è quello pubblico.
Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista
