Family Day: la Giunta Conti patrocina posizioni oscurantiste e discriminatorie

Lo scorso 15 dicembre si è svolto a Palazzo Gambacorti, in Sala delle Baleari, un incontro pubblico dal titolo “Politiche pro natalità e famiglia: quale ruolo per i Comuni?”.

L’incontro è stato organizzato dall’Associazione Family Day, con la partecipazione del vicepresidente nazionale del Movimento per la Vita e membro del Direttivo del Family Day, Pino Morandini. L’incontro non solo ha ricevuto il patrocinio del Comune di Pisa, ma ha visto anche la partecipazione di Giovanna Bonanno, assessora Leghista della Giunta Conti alle politiche sociali.

Si tratta di una scelta gravissima da parte della Giunta Conti che ancora una volta si schiera con le posizioni più oscurantiste e discriminatorie, in continuità con le scelte degli anni precedenti, quando ripetutamente il Comune si è rifiutato di dare il patrocinio al Pride e la maggioranza ha approvato un ordine del giorno a sostegno della convention antiabortista e omofoba di Verona.

L’Associazione Family Day si distingue, infatti, da sempre per un atteggiamento apertamente discriminatorio verso la comunità LGBTQIA+, con la sua lotta contro una fantomatica e non ben definita “teoria gender”, propagandando solo disprezzo per la sola esistenza delle differenze.
L’associazione si è sempre caraterizzata per i suoi continui e numerosi attacchi al diritto all’aborto e all’autodeterminazione delle donne sul proprio corpo. L’ossessione e i tentativi di smontare la legge 194 da parte dell’Associazione Family Day, si fondano su un’idea inaccettabile di controllo sul corpo delle donne, riducendole a oggetti incapaci di decidere per sé.

La presunta ‘naturalità’ della genitorialità eterosessuale è inneggiata solo in funzione di aperta discriminazione a tutte le altre forme e gli altri modelli familiari possibili, ai quali è riservato un attacco frontale di matrice discriminatoria e oscurantista. In sostanza, si tratta di un’associazione che da anni propaganda odio.

Non sorprende, però il patrocinio concesso dalla Giunta Conti, che ha più volte mostrato la sua vicinanza ideologica a questo tipo di posizioni, così come il Governo Meloni di cui è specchio. A conferma di ciò la decisione assunta negli scorsi anni dalla destra di far uscire il Comune di Pisa dalla Rete Ready e cancellare qualsiasi progetto di educazione alle differenze nelle scuole.

E che queste posizioni siano ideologiche, discriminatorie e soprattutto ipocrite, è stato recentemente ribadito con l’approvazione del bilancio 2024, con cui la giunta ha rigettato proposte a favore delle famiglie e dei bambini e delle bambine, come quella di un serio investimento nel recupero di alloggi da utilizzare per l’emergenza abitativa (la giunta preferisce investire nell’albergazione), di riapertura delle ludoteche comunali, di elaborazione di un Piano Educativo di Zona Straordinario di contrasto alla povertà minorile, di finanziamenti a centri antiviolenza e ai progetti di educazione alle differenze contro la violenza di genere e l’omolesbobitransfobia

Di fronte a tutto ciò non si può rimanere indifferenti. Facciamo appello a movimenti ed associazioni perché prendano parola contro questa decisione della Giunta Conti di patrocinare e sostenere simili posizioni e associazioni.

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