Fondi MASE: occorre cambiare il progetto del Comune sulla base delle proposte dell’ateneo e delle associazioni ambientaliste, a partire dallo stralcio del nuovo parcheggio da 2 milioni di euro

A pochi giorni dallo scadere del termine per presentare il progetto al MASE per ottenere fondi per 9 milioni di euro per il miglioramento della qualità dell’aria, torniamo a ribadire che la proposta deliberata dalla Giunta Conti è non solo largamente inadeguata ma totalmente sorda a tutti i suggerimenti e proposte che da mesi vengono avanzati dalle associazioni ambientaliste, dalle forze politiche e dalle istituzioni cittadine. Una occasione persa per migliorare la qualità ambientale della città in un momento in cui sono sempre più evidenti gli effetti dell’inquinamento e del cambiamento climatico.

Non è un caso che l’Università di Pisa da mesi abbia avanzato delle proposte operative al Comune, provando attivamente un’interlocuzione importante di cui ci preme evidenziare la rilevanza, e che in questi giorni alla luce della proposta del Comune sia intervenuta nuovamente chiedendo ancora una volta correttivi, rimasti però ad oggi senza alcun esito.
Condividiamo le osservazioni avanzate dall’ateneo, che evidenziano come il progetto del Comune non avrà alcuna efficacia sul miglioramento della qualità dell’aria urbana.

E del resto, come potrebbe esserlo la realizzazione dell’ennesimo parcheggio a Calambrone, che costerà di 2 milioni di euro, quando tutti sanno (ma non la Giunta Conti!) che i parcheggi sono ulteriori attrattori di traffico e quindi fattori di un peggioramento della qualità dell’aria: per respirare aria pulita bisogna ridurre il traffico privato, offrendo alternative reali di mobilità pubblica e sostenibile in ambito urbano.

Ricordiamo che il bando di finanziamento offerto dal MASE serve per porre rimedio a una procedura di infrazione della nostra città, che ha sforato i limiti di concentrazione degli inquinanti sulla qualità dell’aria urbana.
Servono, quindi, misure forti e incisive, frutto di una pianificazione e progettazione accurate sull’efficacia degli interventi, che agiscano dove siano maggiori la concentrazione di inquinanti e gli effetti sull’esposizione delle persone, e che portino anche ad un cambiamento delle abitudini. Non servono in vece, e non sono appropriate, nuove infrastrutture, che non sono lo scopo di questi finanziamenti, come ben chiarito nei contributi redatti dalla Università di Pisa.

Abbiamo a disposizione le competenze scientifiche e tecniche che provengono dall’ateneo, abbiamo approfondito ampiamente in commissione quali potrebbero essere le strade utili da seguire, ma l’ostinazione della destra pisana è massima e le proposte di UNIPI, come quelle delle associazioni ambientaliste e anche le nostre, sono state ignorate.

Ad oggi, se non si modifica questa richiesta, a partire dallo stralcio del progetto del nuovo parcheggio, ci troveremo di fronte all’ennesima grande opportunità persa per la nostra città per alcuni interventi strutturali per il miglioramento della qualità dell’aria, e quindi la tutela della salute della cittadinanza e dell’ambiente.

Nove milioni non si possono ottenere tutti i giorni né tanto meno sprecare: servono quindi interventi che rispondano realmente all’obiettivo del finanziamento: migliorare la qualità dell’ l’aria, diminuire le emissioni inquinanti, agendo alla fonte e in modo permanente ed efficace: partendo da più trasporti pubblici in città, più mobilità ciclabile e pedonale in città, meno traffico privato negli spostamenti quotidiani.

Diritti in Comune (Una città in comune – Rifondazione comunista Pisa)

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