Si è tenuta il 15 giugno 2026 la seduta della Prima Commissione Consiliare Permanente, convocata anche grazie alla richiesta di Diritti in Comune dopo l’audizione della Commissione Sviluppo dell’Università di Pisa. Al centro del dibattito, il piano della Giunta comunale per l’utilizzo dei 9 milioni di euro stanziati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per il miglioramento della qualità dell’aria.
Durante la commissione, alla quale hanno partecipato l’assessore Dringoli e il dirigente alla mobilità, sono state illustrate le linee generali del progetto di massima che l’amministrazione intende inviare al Ministero.
Il giudizio della nostra capogruppo Contini è netto: il piano della destra è giudicato assolutamente insufficiente rispetto alle reali necessità di contrasto all’inquinamento atmosferico a Pisa.
“Un piano serio per il miglioramento della qualità dell’aria non può essere una lista della spesa”, dichiara Contini. “Deve basarsi su un’analisi scientifica dell’impatto delle varie sorgenti inquinanti e, soprattutto, su un sistema di monitoraggio continuo della qualità dell’aria, l’unico strumento in grado di fornire dati certi per tutelare le aree a maggiore esposizione e le categorie più fragili. Niente di tutto questo ci è stato presentato.”
Contini punta poi il dito contro la gestione della sosta e dei flussi veicolari da parte dell’amministrazione:
“Siamo davanti a una Pisa letteralmente depredata dalle attuali politiche sui parcheggi della Giunta, che continuano a favorire l’afflusso di auto anziché disincentivarlo. Secondo la capogruppo, la Giunta sta perdendo un’occasione storica per un reale cambio di paradigma, ignorando persino le indicazioni emerse dall’Università di Pisa e le voci delle tante associazioni ambientaliste che in questi anni hanno offerto numerosi spunti per politiche alternative.
“Per respirare aria pulita bisogna ridurre il traffico privato, offrendo alternative reali di mobilità pubblica e sostenibile in ambito urbano, rendendo progressivamente inutile l’auto in città, come già avviene nelle principali realtà europee. Le scelte della Giunta dimostrano invece la totale mancanza di volontà politica nel diminuire la pressione del traffico laddove si registrano la maggiore densità di popolazione e i tassi di esposizione più alti. Non è così che si progetta la Pisa del futuro.”
Diritti in Comune: Una città in Comune – Rifondazione Comunista
