Galleria A in Viale Gramsci: grazie alla nostra segnalazione il Comune corre ai ripari, ma sul futuro del quartiere restano troppe ombre

Basta poco per dimostrare cura per un quartiere, ed è grazie alla nostra segnalazione che il Comune si è finalmente accorto del cantiere sotto la Galleria A di Viale Gramsci lasciato a se stesso durante l’estate.

Un’azione di presenza e ascolto sul territorio che riteniamo fondamentale: non vogliamo lasciare indietro nessuno e crediamo sia doveroso tutelare la sicurezza di chi vive il quartiere della stazione ogni giorno, così come dei tanti turisti per i quali l’area in oggetto rappresenta il primo biglietto da visita della città.

A seguito del nostro intervento, la Direzione Lavori Pubblici è dovuta correre ai ripari: sono state rimosse le lastre di marmo abbandonate ed è stato ripristinato il cartello di cantiere con le indicazioni di legge. Prendiamo atto di questi primi passi, ma l’intervento messo in campo dall’Amministrazione resta del tutto insufficiente.

Non basta certo una spruzzata di vernice arancione sui pozzetti per risolvere il problema dell’accessibilità: evidenziare i dislivelli a terra non equivale a eliminare le barriere architettoniche che continuano a ostacolare il passaggio di persone con disabilità, anziani e passeggini. Inoltre, la risposta del Comune scarica la responsabilità del blocco dei lavori sui tempi del condominio privato per il ripristino delle linee fognarie.

Ma com’è possibile che un intervento pubblico venga programmato e avviato senza un’accurata verifica preventiva dello stato dei sottoservizi e delle reti sottostanti? Non si possono scaricare i ritardi sui privati quando manca monte una corretta pianificazione dell’opera. Pretendiamo tempi certi e un monitoraggio stretto da parte del Comune affinché questo stallo non si trasformi nell’ennesima opera incompiuta. Se per una transenna o un pozzetto è bastata la nostra denuncia per spingere il Comune a muoversi, rimane del tutto aperta la domanda fondamentale: come intende la Giunta porre rimedio e mettere una soluzione ai fondi ministeriali persi per la riqualificazione della Stazione?

Verniciare i problemi non basta più: servono risorse vere e una visione politica all’altezza della città.

Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista Pisa

Prima della nostra segnalazione

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Dopo

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