Oggi, lunedì 7 settembre le lavoratrici e i lavoratori di Geofor sciopereranno nuovamente. Alla base della mobilitazione vi sono le numerose criticità da tempo denunciate dalle rappresentanze sindacali, alle quali l’azienda non ha ancora dato risposte concrete.
Le componenti della RSU appartenenti a USB, CGIL e COBAS denunciano la carenza di personale, i turni massacranti e il ricorso sistematico agli straordinari, anche in violazione degli accordi sindacali; mezzi vecchi e insicuri; problemi nella gestione degli appalti, della flotta aziendale, del servizio porta a porta, dello spazzamento e dei centri di raccolta; nonché il progressivo ricorso all’esternalizzazione dei servizi.
Queste condizioni hanno conseguenze pesanti sulla salute e sulla sicurezza del personale e inevitabilmente anche sulla qualità del servizio. Una responsabilità che non può essere scaricata sulle lavoratrici e sui lavoratori, ma ricade sulle scelte dell’azienda e dei Comuni soci.
La vertenza conferma soprattutto l’assenza di un progetto industriale adeguato. Dopo la giusta e non più rinviabile internalizzazione del personale precedentemente impiegato negli appalti, Geofor non ha adeguato la propria organizzazione né predisposto gli investimenti necessari a sostenere le esigenze del servizio. La recente vicenda della presidenza ha mostrato ancora una volta un’azienda condizionata dalle spartizioni tra le forze politiche, mentre dovrebbe essere interamente concentrata sulla qualità del servizio pubblico, sulle condizioni di lavoro e sulle esigenze della cittadinanza.
Esprimiamo quindi pieno sostegno allo sciopero e chiediamo a Geofor di accogliere le richieste avanzate dalla RSU. Abbiamo inoltre richiesto la rapida convocazione della Seconda commissione di controllo e garanzia, con l’audizione delle rappresentanze sindacali, affinché le questioni poste dalla mobilitazione siano finalmente affrontate nel merito.
Diritti in Comune (Una città in comune – Rifondazione Comunista)
