Giovedì 12 in consiglio comunale si voterà la nostra proposta per togliere il Taser alla Polizia Municipale

Arriverà giovedì 12 marzo in consiglio comunale la discussione e il voto sulla nostra proposta di delibera di iniziativa consiliare per cancellare la dotazione del taser per la Polizia Municipale introdotta dalla destra con la modifica al Regolamento della Polizia municipale dello scorso 25 settembre 2023.

Si tratta di un messaggio politico forte e chiaro che vogliamo mandare a livello locale e nazionale contro una deriva nel senso della militarizzazione della nostra società, che con il Governo Meloni sta subendo una pesantissima accelerazione attraverso una falsa quanto demagogica propaganda securitaria che amplifica le criticità.

Una proposta che in queste settimane ha trovato il forte sostegno di un importante appello sottoscritto da decine di esponenti di associazioni, del mondo accademico e religioso, avvocati, giuristi, operatori sociali che ribadiscono, facendo appello al consiglio comunale: “ Siamo di fronte dunque non a un dispositivo di autodifesa – come può essere, solo per fare un esempio, uno spray al peperoncino – ma a una vera e propria arma che può avere conseguenze molto gravi, e che può persino provocare la morte. Davvero si pensa che la Polizia Municipale debba dotarsi di uno strumento di questo genere?

Noi pensiamo che, per la sua natura di forza «civica» e radicata nel territorio, la Polizia Municipale debba avere compiti di tutela del cittadino, di salvaguardia della vita collettiva nei quartieri e di mediazione dei conflitti. I suoi agenti devono avere ovviamente il diritto di proteggersi e – nei casi più estremi – anche di usare la forza: ma dovrebbero farlo mantenendo sempre un ruolo di «polizia di prossimità», non trasformandosi in un corpo armato con funzioni offensive. Non è un caso che il regolamento sulla sicurezza urbana approvato dalla Regione Toscana non menzioni il taser tra gli strumenti di autotutela in dotazione agli agenti.”

E’ importante ricordare, infatti, la sentenza della Corte di Cassazione che nella decisione n. 5830/2019 ha ricordato l’affermazione contenuta nella sentenza della stessa Cassazione n. 49325 del 25/10/2016: “il dissuasore elettrico, o taser, ha natura di arma comune da sparo, trattandosi di dispositivo che ha il funzionamento tipico di tali armi e che, lanciando piccoli dardi che a contatto con l’offeso scaricano energia elettrica, è sicuramente idoneo a recare danno alla persona”.

L’uso del Taser rientra quindi in una serie di misure repressive che esasperano la violenza con la vendetta di stato, dimenticando il senso e i limiti della pena e le ragioni più profonde che animano lo stato di diritto fino a perpetrare atti ritenuti forme di tortura dall’ONU.

Gli allarmi sopra citati e le numerose relazioni e studi sulla pericolosità dell’arma sarebbero di per sé sufficienti a farla rimuovere dalla dotazione della Polizia Municipale. Ma la questione qui non è solo tecnica, è soprattutto politica. Prova ne è il fatto che il Taser è stato introdotto dall’Amministrazione comunale come arma ordinaria nel Regolamento della PM prima della fine della sperimentazione dell’arma, come se il suo inserimento nella dotazione degli agenti prescindesse dalla sua efficacia e validità. Per noi, invece, il punto centrale è il ruolo si immagina per la Polizia Municipale nella nostra città, nei quartieri e nel lavoro di prossimità.

Il dato di realtà è che ad oggi nel Comune di Pisa, nonostante tutta la propaganda della destra, il taser non può essere usato per carenze regolamentari e normative che sono evidenti. Carenze che dimostrano come la sperimentazione attuata per volere della prima giunta Conti e il conseguente inserimento formale dell’arma nella dotazione della Polizia Municipale fossero funzionali solo alla propaganda politica securitaria della Destra, senza alcuna connessione con le situazioni concrete in cui operano gli agenti né con il quadro normativo vigente.

Da qui la nostra proposta di delibera di iniziativa consiliare che ha tutti i pareri tecnici favorevoli, di toglierlo dalle dotazioni della Polizia Municipale e su questo daremo battaglia anche in consiglio comunale il prossimo 12 marzo.

Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista

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