La chiara vittoria del No con oltre il 54% dei voti al referendum per la riforma della giustizia è una risposta molto importante e forte all’ennesimo attacco alla nostra Costituzione nata dalla Resistenza antifascista, in questo caso da parte del Governo Meloni.
È un segnale forte rispetto a un vero progetto autoritario che la destra sta portando avanti e che oggi subisce una importante battuta d’arresto, anche se la spinta verso il premierato e la modifica della legge elettorale nel senso di una riduzione ulteriore degli spazi democratici da parte del Governo sarà ancora più forte dopo questa sonora sconfitta.
È risultato evidente, nonostante la propaganda della destra, che questo referendum non era finalizzato a risolvere nessuno dei problemi della giustizia italiana, che permangono e che necessitano di riforma, ma voleva solo minare alla base e far saltare un caposaldo fondamentale di tutte le democrazie, cioè l’indipendenza della magistratura, la separazione tra potere esecutivo, giudiziario e legislativo.
La vittoria del No è quindi ancora più importante perché stoppa il disegno dell’attuale presidente del Consiglio di arrivare per tappe successive a una drastica semplificazione delle garanzie istituzionali per costruire uno Stato in cui il potere esecutivo abbia le mani completamente libere, cioè i pieni poteri.
Oggi, grazie a una ampia partecipazione anche giovanile che il Governo ha provato ad ostacolare in ogni modo, si ottiene un risultato da cui rilanciare l’opposizione alla destra, a partire dal prossimo grande corteo del 28 marzo a Roma.
Anche nel nostro territorio la vittoria del No è chiara e forte. In provincia di Pisa supera il 58%, mentre nel comune di Pisa arriva al 64%, nonostante i maggiori esponenti della maggioranza che governa la città e lo stesso sindaco abbiano fatto una serrata campagna per il Sì e ne escano nettamente sconfitti.
Per noi il primo passo per difendere la Costituzione è applicarla realmente e per questo rilanciamo la lotta contro questo Governo

