Premesso che
nella serata di lunedì 24 agosto 2026 un velivolo militare appartenente all’Aeronautica del Kuwait è atterrato presso l’Aeroporto di Pisa;
che il Comune di Pisa è socio della società Toscana Aeroporti Spa;
secondo quanto documentato da immagini successivamente rese pubbliche, nelle immediate vicinanze della rampa aperta del velivolo sarebbe stata effettuata la movimentazione di un apparato apparentemente riconducibile a un sistema di artiglieria contraerea;il velivolo è stato indicato pubblicamente come un Boeing C-17A Globemaster III, battente bandiera kuwaitiana;le immagini e le notizie diffuse pubblicamente hanno suscitato interrogativi circa la natura del materiale movimentato, le modalità della sua movimentazione, la sua eventuale provenienza e destinazione, nonché circa il ruolo svolto dalle strutture e dal personale operante presso lo scalo aeroportuale;considerato che si tratta di movimentazione di materiale eseguita attraverso scali inseriti in una intensa re di collegamenti militari internazionali;
Ritenuto che
la movimentazione di materiale bellico e l’inserimento occasionale o, peggio, stabile di Pisa tra gli snodi necessari per la movimentazione del suddetto materiale costituiscono un elemento impattante sulla sicurezza del territorio e dei cittadini e cittadine che vivono e lavorano in questo comune;
la cittadinanza ha diritto di sapere quale sia l’utilizzo delle infrastrutture sia civili che militari e in che modo la nostra città sia inserita nel processo bellico e nella macchina internazionale della guerra;
è noto come siano circolate rilevanti minacce iraniane nei confronti delle installazioni militari statunitensi in Europa di cui purtroppo il nostro Comune ospita una tra quelle più importanti e che quindi è ancora più urgente capire nel dettaglio quale sia il coinvolgimento di Pisa nel trasporto e nella movimentazione di materiale bellico;
Tanto premesso si chiede al Sindaco e alla Giunta se
1. nel suddetto scalo sia stato coinvolto l’aeroporto civile o quello militare
2. venga resa nota una relazione dettagliata su ogni operazione di cui si è a conoscenza sul trasporto di armi o di materiale bellico
3. se Toscana Aeroporti abbia autorizzato l’uso di aree nella parte utilizzata a fini civili dell’aeroporto, compreso l’impiego di personale civile, per la movimentazione di materiale bellico;
4. quante altre operazioni di movimentazione di materiale bellico siano avvenute negli ultimi 6 mesi
Giulia Contini – Diritti in Comune: Una città in Comune- Rifondazione Comunista
