Visto l’art 11, primo comma, della legge regionale Toscana 24 febbraio 2005, n. 41 (“Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale”), secondo cui i «comuni sono titolari della funzione fondamentale concernente la progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali ed erogazione delle relative prestazioni ai cittadini».
Visto l’art. 11, terzo comma, della stessa legge, che stabilisce altresì che ai «comuni, congiuntamente con le aziende unità sanitarie locali», spetta il compito di erogare «interventi e servizi dell’alta integrazione socio-sanitaria, di integrazione socio-sanitaria
Considerata la Deliberazione di Giunta Comunale n. 82 del 3.04.2025, ad oggetto
“Consorzio Società della Salute Zona Pisana – Disposizioni” che ha dato mandato alla competente Direzione per individuare un soggetto in grado di supportare la transizione tra la gestione delegata e la gestione autonoma nonché la configurazione e implementazione del nuovo assetto di gestione dei servizi socio-sanitari e socio-assistenziali
Considerata la determinazione D-07 n. 507 del 16.04.2025 “Affidamento diretto, ai sensi dell’art. 50, comma 1, lett. b) del d.lgs. n.36/2023 del servizio di supporto tecnico-specialistico per l’analisi organizzativa e di sostenibilità economico-finanziaria del sistema dei servizi socio sanitari e socio assistenziali, attualmente gestiti per il comune di Pisa dalla Società della salute Zona Pisana. ” con cui si affidava alla Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna il servizio in oggetto, ai fini della definizione di un modello gestionale per i servizi che non saranno più gestiti dal Consorzio, sulla base dell’analisi dei possibili modelli di welfare orientati ad una efficiente gestione di servizi ed interventi sociali e una efficace attuazione dell’integrazione sociosanitaria
Considerata la deliberazione del Consiglio Comunale n. 18 del 12 giugno 2025 con la quale è stata approvata la procedura di recesso dal consorzio.
Vista la Deliberazione n. 17 del 01/08/2025 dell’Assemblea della Società della Salute avente ad oggetto Scioglimento Consorzio Società della Salute zona pisana
Considerato che nella citata delibera veniva disposto “Di garantire continuità ai servizi attraverso l’affidamento delle funzioni all’Azienda USL che è da intendersi fino alla definizione, da parte della Conferenza Zonale dei Sindaci della Zona Pisana, del modello organizzativo da adottare da parte dei Comuni attualmente Soci della Società della Salute Zona Pisana ovvero fino alla stipula di apposita convenzione socio-sanitaria che comprenda la sezione relativa alle attività socio assistenziali e comunque, ove non si riesca ad addivenire alla definizione del modello organizzativo o alla stipula della convenzione entro il 31/12/2025, non oltre il termine di cui al comma 3, lett. e), dell’ art. 4 dell’atto Costitutivo della SdS.
Considerato che sia il Report di fase 1 “Analisi del sistema pisano di servizi e interventi, approfondimento dei modelli di welfare comunale esistenti e del quadro normativo e giurisprudenziale attuale” del 03.07.2025 che il Rapporto intermedio di fase 2 Gennaio 2026 “Analisi e progettazione organizzativa ed economico-finanziaria del sistema dei servizi socio sanitari e socio assistenziali del Comune di Pisa” elaborato dal Centro Interdisciplinare Health Science, Scuola Superiore Sant’Anna non forniscono indicazioni definitive circa
– le scelte rispetto al rinnovo dell’affidamento dei progetti degli enti del terzo settore
– le modalità della gestione comunale,
– i processi di programmazione,
– l’organizzazione definitiva degli assetti degli uffici e le dotazioni organiche ottimali
Considerando che in ogni caso il rapporto intermedio, in merito all’organico per la gestione degli interventi sociali descrive la situazione dei comuni campione che presentano situazioni estremamente diversificate, che ad ogni buon fine si riportano
– Livorno, ha un organico di 110 unità, di cui 60 con profilo di assistente sociale;
– Lucca ha un organico di 49 unità di personale, (28 unità di personale amministrativo, 21 assistenti sociali), cui si aggiungono 4 assistenti sociali esterne;
– Massa ha un organico di 26 unità, di cui 9 amministrativi, 1 educatore e il restante composto da assistenti sociali;
Preso atto che per contro, secondo il rapporto Sant’Anna il Comune di Pisa prevede allo stato attuale la Direzione 13 Servizi Sociali, istituita nel novembre 2025 , organizzata in tre Unità operative e che si stima che l’organico comunale disponibile nel breve periodo sia composto da 14 Assistenti sociali e 6 Unità di personale amministrativo, in parte già in servizio, in parte in fase di reclutamento.
Preso atto altresì che allo stato attuale il Comune di Pisa ha un rapporto Assistenti sociali su popolazione comunale pari a 1 AS: 6412 abitanti (dati 2025), quindi al di sopra del target individuato come livello essenziale 1: 5.000 ma sotto il limite minimo di 1: 6.500.
Considerando infine che le milestones del rapporto riguardano
A. Supporto alla definizione dell’assetto gestionale dei servizi sociali e sociali di rilevanza sanitaria di competenza comunale, delle modalità di erogazione e dei profili economico – finanziari, attraverso le seguenti attività:
– Completamento della proposta di articolazione del sistema di servizi e interventi sociali e sociali di rilevanza sanitaria di competenza comunale e di attribuzione delle funzioni collegate.
– Conclusione della ricognizione delle fonti di finanziamento e quantificazione delle singole componenti.
– Supporto alla stesura e all’approvazione del regolamento comunale dei servizi e interventi. Supporto alla definizione degli assetti di integrazione sociosanitaria con la zona distretto (convenzione per integrazione sociosanitaria e pro li correlati) e di gestione associata in ATS in coerenza con le indicazioni nazionali e regionali.
B. Supporto alla definizione della modalità di erogazione dei servizi e degli interventi sociali e sociosanitari di competenza comunale, attraverso le seguenti attività:
– Supporto alla adozione del regolamento comunale di amministrazione condivisa.
– Accompagnamento all’implementazione tecnica degli istituti di coprogrammazione e coprogettazione in corso negli ambiti di intervento individuati dall’amministrazione comunale.
– Perfezionamento della ricognizione dei servizi e interventi di competenza monocomunale e supporto alla individuazione dei modelli erogativi specifici.
– Completamento dell’approfondimento dei due servizi oggetto di approfondimento (trasporto sociale e assistenza specialistica) e definizione dei modelli erogativi più appropriati.
C. Supporto alla definizione dell’articolazione dell’organizzazione interna della direzione comunale competente, definizione del fabbisogno di personale e delle competenze disponibili e da acquisire, attraverso le seguenti attività:
– Supporto alla definizione interna della direzione comunale: articolazione degli uffici e funzionigramma.
– Raccolta e analisi dei bisogni formativi di breve e medio periodo per il disegno di azioni di valorizzazione delle competenze tecnico-professionali disponibili.
– Impostazione di un piano di formazione ad hoc per lo sviluppo di soft skill e consolidamento dei gruppi di lavoro.
D. Supporto alla programmazione economica di settore nella fase di transizione e a regime, attraverso le seguenti attività:
– Supporto alle attività di programmazione interna al settore e alle attività di interfaccia con la programmazione di budget di ATS;
– Affiancamento al settore nella partecipazione al costituendo ufficio di piano e alle attività correlate.
E. Impostazione del sistema di monitoraggio e valutazione
– Affiancamento e supporto alla direzione per l’elaborazione di un sistema di monitoraggio e valutazione che garantisca una misurazione sistematica di attività e risultati come strumento di governo e miglioramento costante del sistema, anche in collaborazione con altre realtà comunali.
Preso atto quindi del fatto che le funzioni della Scuola Sant’Anna oltre l’analisi organizzativa e di sostenibilità economico-finanziaria del sistema dei servizi sociosanitari e socioassistenziali riguarderanno un affiancamento relativo a funzioni indispensabili per definire ed attuare il modello di gestione monocomunale che deve essere operativo a partire dal luglio 26
Preso atto del fatto che secondo quanto riportato nel documento citato, il rapporto conclusivo verrà elaborato a fine giugno 2026
Considerato pertanto che la tempistica riportata non si concilia affatto con l’urgenza di assumere decisioni immediate rispetto alle modalità della gestione monocomunale del sistema dei servizi socioassistenziali
Visto infine che nella Risposta prevenuta il 25 Novembre 2025 all’Interrogazione n 68 del 28/10/2025 – Scadenze gestione servizi negli interventi relativi agli obiettivi di salute definiti dal PIS presentata dal Capogruppo della Coalizione Diritti in Comune il Dirigente della Direzione 13, dott Vola ha comunicato che “la programmazione del PIS 2026 assicurerà la piena continuità delle risposte ai bisogni delle persone, rivalutando i percorsi in un’ottica di miglioramento ed efficientamento del sistema;
– i progetti gestiti tramite Terzo Settore seguono il regime delle convenzioni prorogate sino al 31/12/2025 ai sensi della delibera n. 30/2024;
– è in corso, d’intesa con l’Azienda USL, il procedimento formale di proroga al 31/07/2026, già oggetto di confronto nella Conferenza Zonale Integrata.”
Vista la nota della dott.ssa Alessandra Di Bugno, allegata alla risposta citata che comunicava
“Con riferimento all’interrogazione in oggetto, si precisa che la programmazione prevista nel PIS 2026 Zona Pisana, andrà sicuramente ad assicurare la continuità delle risposte ai bisogni delle persone, chiaramente rivalutando i percorsi in un’ottica di miglioramento ed efficientamento del sistema, tenendo anche conto di quanto disciplinerà la convenzione socio-sanitaria.”
Visto inoltre che durante la seduta del Consiglio Comnale del 19 marzo 26 l’assessora alle politiche sociali del Comune di Pisa è ha presentato una breve comunicazione circa il nuovo Pis 2026-20028 senza illustrare l’atto di programmazione neppure nelle sue linee generali.
Si chiede al Sindaco e alla Giunta di informare su
Quali siano le scelte rispetto alla gestione monocomunale con particolare riferimento alla definizione di
– assetti organizzativi degli uffici e strutturazione delle competenze interne
– strumenti gestionali e processi di programmazione economica e di valutazione
– regolamentazione dell’accesso al sistema dei servizi sociali di competenza comunale, dei criteri della valutazione sociale ed economica, della compartecipazione alla spesa;
– regolamentazione dei rapporti con l’associazionismo, il Terzo settore e il volontariato e dell’amministrazione condivisa
– strumenti di partecipazione della comunità e della cittadinanza
Quali siano i processi le risultanze e le tempistiche relative all’elaborazione della Convenzione per l’esercizio delle funzioni sociosanitarie a norma dell’art.70 bis della legge regionale n. 40 del 2005 con la ASL e i Comuni della Zona
Quali siano le scadenze relative all’affidamento dei servizi e alla loro prosecuzione oltre il luglio 2026 relativi ai seguenti settori
Promozione di percorsi di presa in carico, cura, riabilitazione per persone con dipendenza patologica da sostanza e senza sostanze (GAP);
Contrasto alla violenza di genere ( con particolare riferimento al Centro Antiviolenza e al Telefono Donna)
Salute mentale adulti;
Garantire le cure nell’end life;
Potenziare l’efficacia della presa in carico territoriale;
Tutela del benessere dei bambini e dei giovani;
Inclusione sociale e lotta alla povertà;
Sostenere e valorizzare la centralità della persona con disabilità con il suo progetto vita;
Migliorare la qualità della vita delle persone anziane;
Salute della donna e benessere riproduttivo;
Promozione benessere urbano e empowerment popolazione adulta/anziana nella prevenzione primaria e secondaria;
Tutela e promozione di benessere e salute delle comunità delle famiglie, bambini e adolescenti ( con particolare riferimento ai Centri aggregativi per gli adolescenti);
Percorsi di qualità nella continuità assistenziale ospedale- territorio.
Giulia Contini – Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista
