La destra in Consiglio comunale sceglie ancora la complicità con il genocidio

Pur promotrice della creazione di borse di studio per student3 palestinesi, per l’ennesima volta rifiuta qualsiasi forma di boicottaggio dello Stato di Israele e non accoglie la proposta di costruire gemellaggi sportivi con la città di Gerico

Giovedì 23 luglio in Consiglio Comunale si è discussa la proposta della maggioranza di un accordo con Provincia, Università di Pisa e con la città palestinese di Gerico, da anni gemellata con Pisa, per la creazione di borse di studio per studenti e studentesse palestinesi che dalla città di Gerico possano arrivare a studiare Medicina a Pisa.
Iniziativa importante: da sempre sosteniamo e proponiamo ponti di ogni tipo con il popolo palestinese, soprattutto se riguardano la formazione.

Ma, pur portando questa proposta, la Destra ribadisce ancora una volta il negazionismo di fronte al genocidio del popolo palestinese, ai crimini di guerra compiuti dall’esercito israeliano, alle politiche colonialiste e razziste di Israele a Gaza e in Cisgiordania. Nella discussione la Destra non nomina mai Israele, non nomina mai il genocidio: solo vaghi accenni a un “peggioramento nello scenario mediorientale”.

E di fronte alla nostra proposta di pensare anche a borse sportive che permettano ad atleti e atlete palestinesi di avere scambi con le realtà sportive pisane (come già avviene in altre città, con progetti promossi ad esempio da Un Ponte Per), la Destra tace, e vota contrario.

Come tace e vota contrario davanti alla nostra richiesta di aderire alle campagne di boicottaggio istituzionale ed economico dello Stato genocida di Israele e del sistema economico che ne è complice, a partire dal boicottaggio da parte di Farmacie Comunali nei confronti di Teva, rifiutandosi ancora una volta di sostenere le campagne del movimento BDS e di Sanitari per Gaza.

La Destra pisana, come quella nazionale, continua a mostrarsi complice del genocidio e delle politiche criminali di Israele: è il diritto internazionale che ci dice che l’unica azione legale è quella delle interruzioni dei rapporti con chi viola lo stesso diritto internazionale.

Diritti in Comune: Una città in comune e Rifondazione Comunista Pisa

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