La piazza di oggi è importante per ribadire la nostra vicinanza al popolo curdo e alle lotte del Rojava

L’attacco al Rojava non è una mossa isolata, si inserisce in un contesto globale dove i popoli non contano, dove la depredazione delle terre, lo sfruttamento delle risorse, del lavoro, dei corpi è pratica quotidiana dei potenti che smuovono gli equilibri internazionali nascondendosi più o meno velatamente dietro ambizioni democratiche, che invece sono l’esatto opposto.

La lotta del Rojava fa paura perché disegna e concretizza in un territorio la possibilità di un modo diverso, femminista, ecologista che costruisce legami tra persone popoli e culture diverse: una realtà dove la dignità, l’uguaglianza e diritti fondamentali di tutte le persone sono il vero bene da proteggere.
Per questo fin da quando siamo entrati come coalizione in Consiglio comunale abbiamo chiesto, da ultimo anche con un emendamento al bilancio di quest’anno, che Pisa costruisca e rafforzi il gemellaggio e la solidarietà con le municipalità curde, in particolare con quella di Derik.

Abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere la liberazione immediata di Ocalan, il cui pensiero ispira e anima le nostre battaglie.

La solidarietà al Rojava è una solidarietà a tutte le nostre lotte che in quella si riconoscono e ne traggono energia.

Il cambiamento è possibile, ma dobbiamo unire le aspirazioni di giustizia che nascono dal basso e sui territori per far fronte a chi invece pensa con il proprio potere imperialista di schiacciarci sotto l’egida del dio denaro.

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