Chi ricopre ruoli di vertice nelle forze dell’ordine non rappresenta solo sè stesso, ma un’istituzione che per definizione deve essere terza, imparziale e distante dalle dinamiche di partito.
La foto di ieri pomeriggio del Questore di Pisa sorridente a favore di obiettivo, circondato e a braccetto con esponenti di Fratelli d’Italia preoccupa per superficialità ed inopportunità.
Nelle istituzioni la forma è sostanza: le immagini parlano, costruiscono percezioni e mandano messaggi.
Il punto non è certamente censurare il dialogo tra autorità di pubblica sicurezza e politica — che è normale e necessario — ma ricordare che equilibrio e distanza anche simbolica sono parte integrante del ruolo. Se questi elementi vengono meno, alcuni fondamenti del nostro sistema democratico vengono fortemente messi in discussione.
