Liquidazione Società della salute: vertici SdS disertano Commissione consiliare da 10 mesi. Pretendiamo chiarezza.

Da 10 mesi i vertici della Società della salute disertano la Seconda commissione consiliare permanente del consiglio comunale di Pisa. C’è bisogno di trasparenza e chiarezza su quanto sta avvenendo riguardo la liquidazione della Società della salute, ad esempio sulle recenti dimissioni del liquidatore Dott. Michele Guidi.

Dobbiamo, ancora una volta, denunciare la gravissima assenza dei vertici attuali della Società della Salute in Seconda Commissione Consiliare che da settembre 2025 richiediamo per comprendere tempestivamente la gestione della fase liquidatoria del Consorzio.

Infatti, oggi venerdi 5 giugno, si sarebbe dovuta finalmente svolgere l’audizione nella Seconda commissione consiliare permanente della Dott.sa Di Bugno, attuale responsabile facente funzioni della SDS in liquidazione e del Dott. Michele Guidi, liquidatore della Sds, nominato dalla Assemblea dei soci nello scorso agosto.

Invece, con ingiustificabile e colpevole ritardo e in disprezzo della stessa dignità istituzionale della commissione, ieri pomeriggio è stato comunicato alla Presidente della commissione che il dott. Guidi si è “recentemente” dimesso e che la dott.sa Di Bugno non avrebbe partecipato in quanto non abilitata a sostituirlo.

In buona sostanza, in 10 mesi si è evitato di venire in commissione, nonostante i nostri ripetuti solleciti ed anche della stessa Presidente, fino a quando si è resa impossibile l’audizione stessa, impedendo così ai consiglieri e alle consigliere comunali di svolgere le proprie funzioni e alla commissione di esercitare la propria attività riguardo ad un tema così rilevante per le ricadute sulla cittadinanza ma anche per gli aspetti economici e finanziari visti anche i contenzionsi nel rapporto debiti-crediti tra il Comune di Pisa e la stessa Sds.

Le domande a questo punto sono molteplici e per prima, ancora una volta, salta agli occhi la mancanza di qualsiasi informazione sulle dimissioni stesse del liquidatore e sulle motivazioni: Quando sono avvenute? Perché non se ne è data tempestiva notizia alla Commissione? Perchè non si è proceduto a venire in Commissione prima delle dimissioni in tutti questi mesi?? Quali le motivazioni delle dimissioni? Quando sarà nominato il nuovo liquidatore?

Come è possibile che si è aspettato volutamente solo ieri per dare la notizia impedendo nei fatti la possibilità di svolgere quell’attività istruttoria ed informativa sulla fase di liquidazione di un consorzio dove sono impiegate moltissime persone e che fino ad ora ha gestito servizi di massima importanza con notevole impiego di risorse pubbliche.

Abbiamo così prontamente inviato una lettera a tutte le figure istituzionali coinvolte e continuiamo a insistere perchè, almeno per le proprie competenze, la dott.sa Di Bugno dia pronta e immediata disponibilità per venire a riferire in commissione lo stato dell’arte, considerato che per legge il consorzio sarà dismesso non oltre il 31 luglio.

Rimane poi aperta anche tutta la questione della gestione dei servizi da parte del Comune di Pisa su cui ancora il quadro è tutt’altro che chiaro.

La trasparenza per noi è la prima forma di garanzia e in questo settore la chiarezza istituzionale assume la massima importanza visti i soggetti fragili che sono utenza principale dei servizi in dismissione.

Ricordiamo anche che il nostro comune è ben al di sotto del numero di assistenti sociali in grado ricoprire il livello essenziale di prestazione indicato dalla legge ( 1 ogni 5000 abitanti) come da poco con un question time abbiamo ricordato all’Assessora Bonanno, chiedendo informazioni sull’attivazione dei percorsi necessari per intercettare importanti risorse statali messe a bando senza avere rispsoste.

Anche in questo caso abbiamo registrato una grave assenza di chiarezza che dimostra ancora una volta come la strada da percorrere sarebbe dovuto essere un’altra: non certo la dismissione ma una radicale riforma come abbiamo proposto anche con una delibera consiliare per consentire una reale e pubblica gestione integrata dei servizi sul piano territoriale.

Diritti in Comune:Una città in comune-Rifondazione Comunista.

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