Lo sciopero dei lavoratori TAV è l’ulteriore dimostrazione che l’ospedale di Pisa non può essere affidato a Condotte

“La crisi di Condotte sta già facendo sentire i suoi effetti sui cantieri delle grandi opere toscane. Ne sono testimoni i lavoratori del nodo Alta Velocità di Firenze, in via Circondaria, che oggi sono in sciopero per denunciare i ritardi nei pagamenti degli stipendi e dei rimborsi spese da parte di Nodavia, controllata da Condotte”, affermano Tommaso Fattori, capogruppo di Sì-Toscana a Sinistra in Consiglio regionale e Ciccio Auletta, capogruppo nel consiglio comunale a Pisa di Una Città in Comune – Prc.
“Nei giorni scorsi la Asl di Pisa – continuano Fattori e Auletta – con un certo cinismo ha fatto presente che tra Condotte e le sue controllate non ci sono rapporti tali da influenzare negativamente l’esecuzione degli appalti e non ci sarebbe da preoccuparsi per l’affidamento del terzo lotto da 450 milioni di euro del nuovo ospedale di Cisanello ad Inso, altra controllata di Condotte. Invitiamo allora i dirigenti dell’Asl e i sindaci di Pisa e Firenze, fino ad ora silenti, a constatare quale sia l’effettiva situazione dei lavoratori, dato che stanno pagando in prima persona gli allegri magheggi dei signori delle Grandi Opere. Giovedì è previsto un tavolo in Regione e ci auguriamo che la Giunta si faccia carico della situazione, almeno da questo punto di vista, e metta pressione a Rfi, finora assente ai tavoli sindacali per i cantieri della tav fiorentina”.

“Insomma, mentre con Condotte-Nodavia ci troviamo già a fronteggiare una richiesta di ammortizzatori sociali, vorremmo invitare tutti a riflettere, a cominciare dai tanto ingenui dirigenti Asl, sull’opportunità di affidare grandi opere a società che hanno i libri in tribunale e un presidente arrestato per corruzione. Affermare che Inso possa agire in autonomia rispetto a Condotte è una follia e una finzione, dovuta probabilmente alla malsana idea che si possano salvare queste enormi mangiatrici di denaro pubblico grazie all’aggiudicazione di appalti sempre più grossi”.

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