Mancano i soldi per le opere pubbliche? Ecco dove trovarli

Debiti milionari di Bulgarella con il Comune di Pisa

Riteniamo doveroso chiedere scusa alla città. Negli scorsi mesi abbiamo denunciato il fatto che l’imprenditore Bulgarella doveva circa 6 milioni di euro al Comune di Pisa: abbiamo sbagliato, sono molti di più!

A seguito di un atto ispettivo presentato dal nostro gruppo consiliare è emerso che l’autodefinitosi “poeta del mattone” deve al Comune di Pisa per il mancato pagamento di ICI, IMU, Tari, Cosap, etc.. 7 milioni 196 mila euro e per oneri di urbanizzazione 1 milione e 500 mila euro. Un totale di oltre 8 milioni e 600 mila di cui ha restituito, solo a seguito di un pignoramento in corso da parte di Sepi per un parte del debito, appena 550 mila euro. Inoltre, a differenza di quanto dichiarato dallo stesso Bulgarella, ad oggi non è stato sottoscritto con il Comune di Pisa alcun piano di rateizzazione per il rientro delle cifre, essendo in corso le verifiche da parte della stessa amministrazione sulla proposta di garanzia ipotecaria presentata per una quota parte del debito (pari a 3 milioni 276 mila euro).

A questo si aggiunge che lo stesso imprenditore non ha realizzato, nonostante quanto previsto nelle convenzioni urbanistiche, opere di urbanizzazione a scomputo per 1 milione e 600 euro nel caso delle Torri a Cisanello, e 1 milione e 800 mila euro per la Piazza del Terzo Millennio, per un totale di 3 milioni e 400 mila euro.

In tutto ciò ovviamente non vanno dimenticate le fideiussioni farlocche per 5 milioni di euro da lui presentate in Comune e ad oggi mai rinnovate.

Ci chiediamo come, a fronte di una simile esposizione, lo stesso Bulgarella solo qualche settimana abbia comprato per un milione di euro l’Hotel Granduca a San Giuliano creando una nuova società ad hoc, facendo grandi annunci e chiedendo che la burocrazia comunale di San Giuliano non blocchi la sua attività!!

Ci chiediamo con quale pudore al contempo l’imprenditore continui a sollecitare la richiesta dei rinnovi dei permessi a costruire per le Torri di Cisanello e la Piazza del terzo Millennio a fronte di una simile situazione.

In queste settimane l’imprenditore ha provato anche a raccontare un’altra storia addirittura arrivando a dichiarare che nella nostra città “a fronte della crisi dell’edilizia ci sono stati stralci e, per motivi diversi, molti non hanno pagato”. Noi siamo rimasti esterrefatti dal silenzio dell’amministrazione Filippeschi a fronte della gravità di una simile accusa. E così abbiamo chiesto chiarimenti al riguardo e Sepi in una nota scritta dichiara: “in materia tributaria non ci possono essere stralci e per tutti i contribuenti che hanno debiti con Sepi la società utilizza la stessa procedura di riscossione sia spontanea che coattiva”.

Siamo di fronte ad una situazione paradossale e sconcertante per cui chi non paga da anni imposte e oneri scarica su altri le responsabilità, ventilando comportamenti anomali da parte dell’ente pubblico il quale a sua volta, dopo essere stato per anni immobile di fronte a simili esposizioni debitorie, tace.

Forse non è chiaro ed è opportuno sottolinearlo: quei soldi sono dei cittadini e delle cittadine! Con questi 8  milioni, stando a quanto scritto sul piano delle opere pubbliche del Comune di Pisa, si potrebbero realizzare tutti gli interventi di manutenzione straordinaria e adeguamento del patrimonio edilizio scolastico (nidi, materne, elementari e medie) che casca a pezzi (ca. 8 milioni), oppure realizzare tutti gli interventi in carico ad APES riguardanti il patrimonio di edilizia residenziale pubblica (ca. 6 milioni) o realizzare le fognature e le infrastrutture di cui la nostra città è carente.

La misura è colma. E’ urgente che l’amministrazione comunale di Pisa attivi tutte le procedure possibili per il recupero di questi crediti prima che sia troppo tardi e che solo dopo che queste cifre sono state recuperate si prendano in considerazione eventuali ulteriori richieste da parte dell’imprenditore. Al contempo è indispensabile che l’amministrazione comunale di San Giuliano mantenga gli impegni assunti a seguito delle richieste avanzate dal nostro gruppo consiliare affinchè si facciano tutte le verifiche ei i controlli del caso sulle operazioni relative all’acquisto e alla ristrutturazione dell’Hotel Granduca.

 

Una città in comune

L’Altra San Giuliano

Partito della Rifondazione Comunista

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