Vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà alle persone che manifestando contro il genocidio del popolo palestinese hanno partecipato alle proteste relative ai blocchi delle infrastrutture del paese e che oggi scandalosamente ricevono un avviso di garanzia dal tribunale di massa.
Noi eravamo, siamo e saremo con loro così come le centinaia di migliaia di persone che sono scese in piazza per dire che sono i nostri governi che violano la giustizia.
Non c’è altra strada della protesta a fronte della legge del più forte che schiaccia e reprime i diritti delle persone al punto da stringere le mani al capo di uno stato che sta sterminando un popolo.
Diritti in comune (una città in comune – rifondazione comunista)
