Minaccia di violazione delle regole democratiche con la cancellazione di 96 atti presentati da Diritti in comune

Nelle prossime settimane, come annunciato a novembre, procederemo alla sostituzione in consiglio comunale con l’ingresso di Giulia Contini.

Da qualche giorno in Comune si vocifera l’intenzione che si facciano decadere tutti gli atti che il nostro gruppo consiliare ha depositato in consiglio e commissioni: 96 atti giacenti, alcuni da 2023.

Per questo abbiamo chiesto richiesta e trasparenza e che ognuno si assuma le proprie responsabilità a fronte di quella che riteniamo una evidente violazione delle regole democratiche.

Da qui la richiesta di un chiarimento formale, sottoscritta anche dalle altre forze di opposizione, che avverà domani in conferenza capigruppo.

Parliamo di interrogazioni, proposte, documenti protocollati, insomma tutto il lavoro fatto in questi anni dentro il Consiglio. Non è una questione personale, è una questione di continuità e rispetto delle regole.
Se quegli atti venissero di fatto azzerati, sarebbe uno strappo democratico. Perché significherebbe interrompere un percorso istituzionale già avviato che appartiene alla comunità, non a una singola persona, sopratutto perché costruiti anche con la città.

Per questo faremo tutto il possibile per garantire che nulla venga perso.

Difenderemo ogni atto depositato e chiederemo che venga assicurata piena continuità amministrativa.

Il lavoro fatto resta. E deve andare avanti.

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