Oggi in Prima commissione consiliare permanente, grazie ad un argomento depositato nello scorso febbraio dal nostro gruppo consiliare abbiamo ascoltato la Prorettrice Prof.ssa Giuliani e il Prof. Avvenuti che hanno ben rappresentato quanto già da mesi è stato comunicato all’amministrazione comunale in ordine ad una serie di proposte sulla mobilità sostenibile per Pisa al fine di intercettare i 9 milioni di euro (circa) che il MASE destina a città come la nostra dove si sconta un livello di qualità dell’aria più basso dei limiti di legge.
In buona sostanza, l’aria che respiriamo non è buona, ma le possibilità di migliorare la qualità della salute e della vita nella nostra città ci sono, occorre però cogliere per tempo e correttamente le indicazioni del Ministero.
Come abbiamo già detto, ribadiamo che troviamo le proposte avanzate dalla Commissione per lo Sviluppo Sostenibile dell’ateneo pienamente condivisibili, e in linea con le proposte che da anni portiamo avanti per la città in quanto si tratta di idee che invertono la tendenza rispetto alle attuali politiche che puntano tutto sulla centralità dell’auto, moltiplicando parcheggi con il solo effetto di aumentare traffico ed inquinamento, investendo invece in mobilità dolce e collettiva, per avere una città a basse emissioni inquinanti, più sicura e accessibile e con più spazio per le persone.
Per questo poco credibile ci è parso l’invito fatto in commissione dall’Assessora del Rosso presente insolitamente alla seduta odierna della commissione, che ha sollecitato l’Università ad una maggiore interlocuzione con il Comune.
Occorre ricordare all’assessora che l’argomento di oggi noi lo abbiamo depositato a inizio anno proprio sulla base di una lettera che da gennaio UNIPI ha inviato al Comune e alla quale ad oggi non sembra esserci stata risposta.
Insistiamo quindi su un punto: oggi è il giorno in cui occorre mettere nero su bianco un disegno per un cambiamento che può apportare grandi benefici a Pisa. Il termine per presentare la domanda al MASE è il 5 luglio, per questo, oggi stesso abbiamo depositato una richiesta di aggiornamento della commissione, dove riteniamo debba essere per tempo sentito l’assessore Dringoli (con competenza diretta e oggi assente) e il Dirigente competente per capire nei fatti quali sono le linee del nostro Comune.
Le strade sono chiare: investire sulle zone 30, sulla mobilità dolce, sul trasporto pubblico, creando un’offerta integrata di mezzi pubblici, infrastrutture per la mobilità ciclabile, bike e car sharing, fornendo quindi delle alternative praticabili per muoversi in città che consentano di rinunciare all’auto privata senza essere penalizzati, ma anzi godendo di una città libera dall’ingombro delle automobili. Tutte direzioni che consentono di limitare drasticamente l’uso delle automobili in città, principale fonte di inquinamento dell’aria nell’ambito urbano.
Parallelamente, il percorso dovrà essere affrontato in dialogo con gli altri enti del territorio, compresi i comuni limitrofi, per un cambiamento che sia effettivo e non rimanga il racconto di puri intenti.
Dopo il 5 luglio, se il ministero approverà le proposte del Comune indicate solo come linee di intervento, si potranno avere 18 mesi di tempo per una proposta strutturata in cui, tra l’altro, non dovrà essere dimenticato un percorso partecipativo e di comunicazione che tenga la cittadinanza dentro a questo percorso che sia, insomma, fatto insieme a chi Pisa la vive, per essere ancora più efficace.
Diritti in comune: Una città in comune- Rifondazione Comunista.
