Mozione: A sostegno di Julian Assange: una vendetta contro il giornalismo d’inchiesta che lavora per la libertà d’informazione

Visto il provvedimento di estradizione verso gli Usa del fondatore di WikiLeaks Julian Assange, approvato nel luglio 2022 dalla segretaria all’Interno britannica Priti Patel, icol quale il giornalista rischia decenni di carcere per la diffusione di notizie riservate attraverso il suo sito nel 2010-2011 sulle guerre in Iraq e Afghanistan. Assange è detenuto dal 2019 nella prigione di Belmarish a Londra.

Ricordato che i legali di Assange avevano presentato una istanza di appello contro la decisione di estradizione e che l’Alta Corte di Londra aveva respinto il ricorso rimandando la decisione dell’estradizione all’esame del governo britannico.

Appreso dalla stampa che l’Alta Corte di Londra si è riservata di pronunciarsi se Assange abbia diritto a ricorrere circa l’estradizione verso gli Usa almeno fino al 4 marzo e dunque è verosimile che la pronuncia sia imminente; se il parere sarà negativo il procedimento di estradizione avrà effetto immediato.

Ricordando inoltre che:

negli Stati Uniti Assange rischierebbe una pesantissima condanna per aver contribuito a diffondere documenti riservati contenenti anche informazioni su crimini di guerra commessi dalla forze americane in Iraq e Afghanistan;

il giornalista Assange, ottenute informazioni riservate, le ha pubblicate ottemperando alla deontologia professionale, anche in considerazione del fatto che ciò non costituiva un potenziale maggior pericolo per gli interessati e che i fatti riportati riguardavano violazioni di norme del diritto internazionale e nazionale dei diversi Paesi coinvolti.

Appreso che il Consiglio nazionale dell’ordine dei giornalisti italiani ha approvato all’unanimità di consegnare la tessera dell’ordine a Julian Assange ritenendo “la vicenda del giornalista australiano un gravissimo attentato contro la libertà di informazione nel mondo, davanti al quale non si può tacere” (https://www.odg.it/ad-assange-la-tessera-onoraria-dellordine/45055).

Considerate le posizioni fortemente critiche assunte dalle associazioni per la tutela dei diritti umani come Amnesty International o Reporters Sans Frontiers, che stigmatizzano quella che da tempo viene indicata come una forma di persecuzione, di vendetta politica, oltre che di minaccia alla libertà d’informazione giornalistica, dato che Assange ha, quale unica colpa, quella di avere fatto il proprio mestiere di giornalista, informando i lettori di tutto il mondo di gravi violazioni dei diritti umani e degli ordinamenti dei Paesi coinvolti.

Evidenziato come la situazione sopra descritta non riguardi le accuse di violenza sulle donne, di cui pure i movimenti e le associazioni hanno preso atto, senza sminuire o giustificare alcunché, ma ricordando quanto l’accanimento nei confronti di Assange derivi dal suo ruolo a favore della libertà di informazione.

Il Consiglio comunale

Esprime la propria solidarietà e vicinanza al giornalista australiano e alla sua famiglia per la criminalizzazione del suo impegno a favore della libertà di informazione;

Dà la propria adesione alle campagne delle organizzazioni internazionali, quali Amnesty International e Reporters Sans Frontiers, per la tutela della libertà d’informazione nel mondo, esemplarmente messa in pericolo da vicende come quella di Julian Assange;

Ribadisce la propria riprovazione verso qualunque ordinamento giuridico o statuale che preveda la possibilità di censurare l’informazione libera e corretta di fatti ed atti compiuti in violazione delle norme in materia di tutela delle libertà fondamentali, dei diritti civili, del diritto ad informare e ad essere informati correttamente;

Chiede al Governo Italiano

di intervenire presso le Autorità Britanniche affinché Julian Assange non sia estradato negli Stati Uniti dove verrebbe giudicato sulla base di norme lesive delle libertà fondamentali tutelate dall’ordinamento italiano e dalle norme internazionali;

di concedere asilo politico a Julian Assange, anche attraverso l’accoglienza dello stesso e della sua famiglia presso l’ambasciata italiana a Londra.

Impegna il sindaco e la giunta

a concedere la cittadinanza onoraria a Julian Assange come riconoscimento per il suo impegno e il suo sacrificio a tutela della libertà di stampa e in difesa dei diritti umani riconosciuti dalle istituzioni internazionali cui l’Italia aderisce.

Francesco Auletta – Diritti in comune: Una città in comune – Unione Popolare

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